Olbia – Si è conclusa al Museo archeologico di Olbia la quarta edizione del Festival dell’Aerospazio, organizzato da ASTEC – AeroSpace Technology Education Center – con il sostegno e la partnership della Regione Sardegna, del Comune di Olbia, del Cipnes Gallura e di UniOlbia.
La giornata finale è stata dedicata al ruolo che la Sardegna può assumere nello sviluppo della Space Economy e nelle future missioni di esplorazione del sistema solare, con particolare attenzione alla Luna e a Marte.
“La nostra terra potrebbe essere veramente il trampolino di lancio verso il Pianeta Rosso, Marte. In questa quarta edizione abbiamo parlato di tecnologie abilitanti, quelle tecnologie che ci consentiranno di entrare nella nuova era dell’esplorazione spaziale – ha sottolineato Marilisa Pischedda, founder di Astec e direttrice del Festival dell’Aerospazio -. Non soltanto la Luna, che sarà il vero banco di prova per poter raggiungere la meta principale dell’umanità, ma il Pianeta Rosso. Ne abbiamo parlato in questi giorni durante le conferenze sulla Space Economy lunare, ma soprattutto anche durante la tappa degli Stati Generali della Space Economy. Ci aspettiamo che la Sardegna ci creda veramente e investa in quelle che saranno le prospettive dell’esplorazione spaziale”.
Tra i temi affrontati anche il progetto Small Mission to Mars, promosso nell’ecosistema del Distretto AeroSpaziale della Sardegna, e le tecnologie per utilizzare direttamente sulla Luna e su Marte le risorse presenti sul posto, con l’obiettivo di realizzare infrastrutture e materiali senza dover trasportare tutto dalla Terra.
Nel corso dei panel si è parlato inoltre di ricerca, investimenti, industria e formazione, con un focus sulle nuove figure professionali richieste dal settore aerospaziale, sui percorsi universitari e sulle competenze necessarie per lavorare nella Space Economy.
