OLBIA – L’accoltellamento avvenuto ieri sera in via Mameli, all’interno di un ristorante, riaccende il dibattito sulla sicurezza a Olbia. Il Gruppo consiliare del Partito Democratico chiede «misure straordinarie e durature», tra cui l’attivazione dell’operazione “Strade Sicure” e un rafforzamento dei presidi sociali sul territorio.
Nel corso dell’aggressione una donna è rimasta ferita, così come diverse persone intervenute per difenderla. «Alle persone coinvolte e a chi è intervenuto con decisione per evitare conseguenze ancora più gravi va la nostra più profonda vicinanza e solidarietà», afferma il PD Olbia, che considera quanto accaduto la conferma di criticità denunciate «fin dal 2016».
Secondo i dem, i fatti dimostrerebbero «l’assoluta inefficacia dell’azione amministrativa condotta in tutti questi anni». Nel mirino finiscono in particolare il sindaco e la giunta, accusati di essere «del tutto distaccati dalla realtà che i cittadini vivono ogni giorno nei quartieri».
«Da un lato abbiamo un Sindaco che ha sempre liquidato il problema ripetendo come un mantra che Olbia è una città sicura e che non esistono criticità fondamentali; dall’altro assistiamo al totale e imbarazzante silenzio della sua giunta», sostiene il gruppo consiliare.
Il PD critica inoltre l’impostazione dell’amministrazione comunale, accusata di essere concentrata «dall’immagine, dalla vetrina e dalle grandi opere di facciata» mentre «le reali esigenze della comunità vengono sistematicamente ignorate».
Tra gli interventi contestati c’è anche l’ordinanza di divieto di sosta e fermata in via Fiume d’Italia, definita «solo l’ultimo sconsiderato e sconcertante esempio di questa filosofia». Per i dem si tratta di un intervento «spot» che «non affronta la radice del problema» e finisce per «penalizzare i residenti, le persone anziane e quelle con disabilità».
Di fronte a una situazione che il PD definisce complessa e caratterizzata da «questioni di sicurezza sempre più stratificate», il gruppo consiliare chiede quindi al Governo l’attivazione dell’operazione “Strade Sicure”, con l’impiego di personale militare a supporto delle forze dell’ordine e della Questura.
«Non bastano le comparsate d’emergenza a fatto di cronaca avvenuto: occorre garantire un presidio fisso, quotidiano e coordinato per restituire vera tranquillità ai cittadini e agli esercenti del centro storico e dei quartieri limitrofi», sottolinea il PD.
La richiesta riguarda però anche il versante sociale. «Un presidio di sicurezza non può funzionare se non è accompagnato da un’azione sociale profonda», affermano i dem, chiedendo interventi sulle situazioni di marginalità e sulle dipendenze attraverso «una prevenzione attiva», con il potenziamento delle Unità di Strada della Croce Rossa e dei servizi socio-sanitari.
Secondo il PD, in assenza di un intervento integrato «il degrado e le tensioni continueranno a spostarsi da una via all’altra, come sta già accadendo in viale Aldo Moro».
La richiesta finale è rivolta direttamente all’amministrazione comunale: «Abbandonare una volta per tutte la politica delle passerelle, delle smentite di comodo e delle risposte di facciata» e lavorare «in un piano integrato che combini la presenza costante dello Stato a tutela dell’ordine pubblico con un reale intervento di rete sul piano sociale e dei servizi per i cittadini».
