La Sardegna rafforza il proprio ruolo nel segmento del crocierismo di lusso e ultra-lusso. Con il ritorno a Olbia della Sea Cloud Spirit si apre la parte più significativa dell’anno per gli scali dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna: da oggi al 27 dicembre sono infatti previsti 54 approdi di fascia alta.
La Sea Cloud Spirit, lunga 138 metri e caratterizzata da tre alberi a vele quadre, dopo una sosta in overnight ha sbarcato a Olbia 106 passeggeri, principalmente tedeschi, e ha effettuato un’operazione di turn around con l’imbarco di 114 crocieristi. L’itinerario toccherà Bonifacio, Portoferraio, Calvi, Alghero e Porto Cervo, con rientro a Olbia il 9 settembre.
Nel complesso, su 298 approdi programmati nel 2026, sono 96 quelli riferiti ai segmenti luxury e ultra-luxury, con una stima di 26.500 passeggeri sugli oltre 800mila crocieristi attesi nell’anno. Secondo l’AdSP, la spesa media a terra di un passeggero del segmento di lusso può attestarsi prudenzialmente intorno ai 250 euro, contro circa 45 euro per il mercato contemporary.
La distribuzione degli scali vede Cagliari con 46 approdi e Olbia con 29, mentre Golfo Aranci, Porto Torres e Arbatax mostrano una forte specializzazione nel segmento di fascia alta. Tutti gli otto approdi di Golfo Aranci sono luxury, così come i nove previsti a Porto Torres; ad Arbatax sono quattro su cinque.
Il periodo più intenso sarà quello autunnale: 16 scali a settembre, 23 a ottobre, 12 a novembre e 3 a dicembre, per un totale di 54 approdi nell’ultimo quadrimestre.
«I 96 approdi luxury e ultra-luxury programmati quest’anno nei porti del sistema sardo confermano che il crocierismo di fascia alta è oggi una componente organica e strutturale del mercato nell’Isola – dice Domenico Bagalà, Presidente dell’AdSP del Mare di Sardegna – L’interesse di nuovi operatori internazionali e l’ingresso di importanti brand dell’ospitalità dimostrano la capacità della Sardegna di affermarsi come destinazione competitiva per il turismo crocieristico di qualità. La concentrazione degli scali nei mesi di spalla è un’opportunità concreta per costruire nuove stagionalità, con benefici diffusi per i territori portuali e per l’intera filiera dell’accoglienza. Un percorso che intendiamo rafforzare, condividendo le strategie di marketing con istituzioni, società aeroportuali, operatori e compagnie. Il consolidamento dei collegamenti intercontinentali su Olbia apre, inoltre, la concreta possibilità di sviluppare funzioni di home port in più scali del Sistema, portando nei nostri territori non solo la sosta di una giornata, ma il soggiorno che precede e segue la crociera. Strumenti indispensabili per consolidare ulteriormente la presenza degli scali dell’AdSP nei principali itinerari del crocierismo mondiale di fascia alta».
