OLBIA, 31 AGO – La crisi della filiera della plastica in Sardegna porta a un provvedimento straordinario anche in Gallura. Con un’ordinanza del 28 agosto, il presidente della Provincia della Gallura Nord-Est Sardegna, Settimo Nizzi, ha autorizzato l’impianto CIPNES di Spiritu Santu, a Olbia, a utilizzare temporaneamente nuovi spazi per lo stoccaggio di rifiuti di plastica compattati.
Il limite massimo fissato è di 2.500 tonnellate, per un periodo non superiore a 180 giorni. L’autorizzazione viene concessa in deroga all’Autorizzazione Integrata Ambientale vigente, nell’ambito della gestione straordinaria prevista dall’articolo 191 del decreto legislativo 152 del 2006.
Alla base della decisione c’è il rallentamento dei ritiri della plastica da parte di COREPLA, che ha provocato l’accumulo di rifiuti negli impianti. La Provincia evidenzia che la saturazione degli spazi disponibili rischia di compromettere la continuità della raccolta differenziata della plastica, con possibili disagi per cittadini e servizi pubblici.
Il CIPNES aveva comunicato la disponibilità di circa 1.500 metri quadrati di aree interne all’impianto, normalmente destinate ad altri materiali e al momento inutilizzate. Secondo la stima tecnica, questi spazi possono garantire una capacità aggiuntiva compresa tra 2.000 e 2.500 tonnellate di plastica pressata in balle.

