CAGLIARI, 17 AGO – Un agricoltore è stato sorpreso dal Corpo Forestale mentre appiccava il fuoco a cumuli di vegetazione nel Basso Campidano, in un periodo di assoluto divieto previsto dalle prescrizioni regionali antincendio. L’uomo è stato individuato anche grazie all’impiego dei droni di ultima generazione in dotazione al Corpo.
L’operazione è stata condotta dal Nucleo Investigativo Regionale del Corpo Forestale, insieme alla Stazione Forestale di Sanluri, nell’ambito dell’intensificazione dei controlli disposta durante il periodo di Ferragosto.
Secondo quanto riferito dal Corpo Forestale, dopo aver incendiato i residui vegetali l’agricoltore si sarebbe allontanato rapidamente in auto, lasciando le fiamme senza controllo. Gli operatori, che stavano effettuando un servizio di prevenzione sul territorio, hanno osservato la scena attraverso la tecnologia in dotazione e sono intervenuti immediatamente, raggiungendo e fermando il trasgressore. Nel frattempo una pattuglia antincendio ha provveduto allo spegnimento del materiale in fiamme.
Le condizioni meteorologiche, con temperature elevate e vento sostenuto, avrebbero potuto favorire una rapida propagazione dell’incendio verso terreni agricoli e pascoli.
Per la violazione è stata applicata la sanzione amministrativa prevista dalla legge 353 del 2000, compresa tra 5mila e 50mila euro e conciliabile con il pagamento di 10mila euro.
Il Corpo Forestale sottolinea il ruolo sempre più importante dei droni nelle attività di prevenzione e controllo: grazie alle capacità di ripresa e ingrandimento consentono di monitorare vaste aree, individuare comportamenti illeciti e intervenire rapidamente anche nelle operazioni di bonifica.
Dall’inizio della stagione, le sanzioni contestate dal Corpo Forestale in Sardegna per violazioni delle prescrizioni antincendio hanno raggiunto complessivamente oltre 700mila euro, principalmente per abbruciamenti non autorizzati e mancata esecuzione delle opere di prevenzione.
