Legionella all’Aou di Sassari, FP Cgil: “La sicurezza di lavoratori e pazienti non può essere affidata a soluzioni tampone”

DiRedazione

09/08/2026

Sassari, 9 ago. – “La sicurezza di lavoratori e pazienti non può essere affidata a soluzioni tampone e carichi di lavoro extra”. Lo afferma la FP Cgil Nord Sardegna intervenendo sulla presenza di tracce di Legionella nella rete idrica dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Sassari, emersa dalle analisi batteriologiche effettuate alla fine di luglio.

La FP Cgil Nord Sardegna esprime inoltre “forte preoccupazione per la situazione in tutti i presidi ospedalieri del Nord Sardegna” e chiede alle autorità competenti che vengano effettuati “controlli capillari e immediati in tutte le strutture sanitarie del territorio per garantire la massima sicurezza a operatori e pazienti”.

Il sindacato, pur prendendo atto dell’attivazione delle procedure di sicurezza e dei protocolli di flussaggio, sottolinea: “Non possiamo tollerare che la risoluzione di problemi strutturali cronici ricada sistematicamente, in termini di carico di lavoro e rischio psicofisico, sulle spalle delle lavoratrici e dei lavoratori già provati da una gravissima carenza di organico”.

Tra le richieste urgenti, la FP Cgil indica la necessità che le aziende assicurino “la costante e immediata fornitura di tutti i Dispositivi di Protezione Individuale necessari (a partire dalle mascherine FFP2)” per gli operatori impegnati nelle manovre di spurgo e flussaggio.

Sul fronte degli interventi strutturali, il sindacato evidenzia che “le disposizioni sul flussaggio periodico rappresentano una misura tampone necessaria, ma non possono sostituire un piano straordinario e definitivo di bonifica, ammodernamento e messa in sicurezza della rete idrica dei complessi ospedalieri”.

La FP Cgil ribadisce inoltre: “Le operazioni di gestione e bonifica straordinaria non devono in alcun modo distogliere il personale sanitario dall’assistenza primaria ai pazienti, né tantomeno trasformarsi in un ulteriore aggravio in turni di lavoro già insostenibili”.

Infine, il sindacato chiede “l’apertura immediata di tavoli di confronto sindacale per monitorare l’andamento delle analisi microbiologiche, lo stato dei lavori di bonifica e il rispetto rigoroso di tutte le norme di tutela della salute nei luoghi di lavoro”.

“La FP CGIL Nord Sardegna continuerà a monitorare l’evoluzione della vicenda passo dopo passo, pronta a mettere in campo tutte le azioni sindacali necessarie qualora venissero riscontrate negligenze o carenze nella tutela della sicurezza di chi ogni giorno tiene in vita la sanità pubblica nel Nord Sardegna”, conclude la Segreteria territoriale della FP Cgil Nord Sardegna.

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