Caldo estremo, in Sardegna produzione di miele in calo fino al 70%

DiRedazione

05/08/2026

Le ondate di calore che stanno interessando la Sardegna dall’inizio dell’estate stanno mettendo in seria difficoltà il comparto apistico. Secondo le prime stime diffuse da Miele in Cooperativa, in alcune zone dell’Isola la produzione registra riduzioni fino al 70% rispetto ai livelli ordinari.

Le temperature eccezionali delle ultime settimane, con picchi vicini ai 48 gradi, avrebbero colpito migliaia di colonie, provocando la morte o la dispersione di centinaia di milioni di api e aggravando una stagione già segnata da siccità e incendi.

«Il caldo estremo – spiega il vice presidente Francesco Caboni – provoca il deterioramento e il collasso dei favi all’interno degli alveari, compromettendo le scorte alimentari e lo sviluppo delle nuove generazioni. Anche le colonie sopravvissute risultano fortemente indebolite e potrebbero avere difficoltà nel superare l’inverno. Gli effetti si vanno a sommare a siccità e incendi che stanno colpendo diverse aree dell’isola, riducendo ulteriormente la disponibilità di nettare e polline».

Per limitare le perdite, molti apicoltori stanno ricorrendo alla distribuzione di acqua e a nutrizioni supplementari all’interno degli alveari.

Alle difficoltà legate al clima si aggiungono quelle del mercato. Il miele proveniente dai Paesi extraeuropei viene infatti venduto a prezzi inferiori rispetto ai costi sostenuti dai produttori italiani, con ulteriori ripercussioni sui margini delle aziende.

Miele in Cooperativa chiede misure di sostegno per fronteggiare le perdite e rivolge un appello ai consumatori: «scegliete miele italiano per salvare imprese, impollinatori e il futuro dell’agricoltura».

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