CAGLIARI, 30 LUG – Abbanoa ha restituito alla Regione Sardegna i fondi relativi all’aiuto di Stato concesso nel 2013. Il pagamento, pari a 231.300.094 euro, è stato effettuato questa mattina tramite bollettino PagoPA, alla presenza del presidente Giuseppe Sardu, del direttore finanziario Antonio Mulas e del direttore generale Stefano Sebastio.
L’operazione dà seguito a quanto deciso nell’ultima assemblea degli azionisti e apre una nuova fase negli assetti societari del gestore idrico. Con la restituzione dell’aiuto di Stato, infatti, cambierà il peso dei Comuni soci: i 342 Municipi passeranno complessivamente a circa l’86 per cento del capitale sociale, rispetto all’attuale quota di poco inferiore al 30 per cento.
Nei mesi scorsi nessun Comune ha esercitato il diritto di recesso per uscire da Abbanoa, opzione prevista nell’operazione di ridistribuzione delle quote. Nessun creditore si è inoltre opposto alla diminuzione del capitale sociale. Anche la Banca europea per gli investimenti e la Commissione europea non hanno sollevato osservazioni.
Secondo quanto riferito dalla società, la restituzione è avvenuta senza riflessi sull’operatività di Abbanoa, senza aumenti tariffari e senza limitazioni agli investimenti per l’efficientamento delle infrastrutture.
“Abbiamo lavorato senza sosta per arrivare a questo risultato – spiega Sardu – grazie anche all’impegno del nostro advisor, a cominciare dallo Studio Bonelli-Erede. Ora la nostra azienda ha le carte in regola non solo per gestire il servizio fino al 2028, ma anche per chiedere l’estensione della durata della concessione fino al 2034: Vogliamo dimostrare che è possibile anche per il futuro mantenere saldamente in mano pubblica la gestione dell’acqua in Sardegna, come del resto avviene in tutta l’Europa”.
