Golfo Aranci celebra la Sardegna con il XXIV Simposio del Folklore Sardo

DiRedazione

17/07/2026

Le note della tradizione, i colori degli abiti tradizionali e il fascino delle antiche usanze torneranno a riempire le vie di Golfo Aranci sabato 18 luglio, in occasione del XXIV Simposio del Folklore Sardo, uno degli appuntamenti più attesi dell’estate dedicati alla cultura isolana.
La manifestazione rappresenta un autentico viaggio nell’identità della Sardegna, capace di unire musica, canto, danza e tradizioni popolari in una grande festa aperta a residenti e turisti. Un evento che, anno dopo anno, continua a custodire e valorizzare un patrimonio culturale che appartiene all’intera isola.
La serata prenderà il via alle 21 con la suggestiva sfilata itinerante che partirà da Piazza Cossiga per attraversare Via Libertà, Via Colombo e Via Diaz, regalando al pubblico uno spettacolo ricco di colori, suoni ed emozioni. Un corteo che porterà nel cuore del paese i costumi tradizionali, simbolo della storia e delle diverse comunità della Sardegna.
Alle 22, l’arrivo al Teatro Comunale San Giuseppe darà inizio al Simposio, con l’esibizione dei prestigiosi gruppi ospiti. Protagoniste saranno le spettacolari maschere etniche Sos Merdules Betzos di Ottana, il gruppo folk Battor Moros di Oliena, il Tenore Selema di Torpè, il Coro Stella Maris di Magomadas, gli artisti Dario Deriu e Giuseppe Serra, oltre al Coro Sos Astores, interpreti di una tradizione musicale che continua a emozionare e a raccontare l’anima più autentica dell’isola.
Il Simposio del Folklore Sardo non è soltanto uno spettacolo: è un’occasione di incontro tra generazioni, un momento in cui la memoria si trasforma in festa e il patrimonio culturale della Sardegna viene tramandato attraverso il canto, la danza e la forza delle sue tradizioni.
Golfo Aranci si prepara così ad accogliere una serata all’insegna dell’identità, dell’orgoglio e della bellezza della cultura sarda, offrendo a cittadini e visitatori un’esperienza capace di lasciare il segno e di ricordare quanto sia prezioso custodire le proprie radici.

Antonella Sedda

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