Saccargia chiama la Sardegna: il 29 luglio, un grande abbraccio per difendere la storia e l’identità della Sardegna

DiRedazione

13/07/2026

La Basilica di Saccargia si prepara a diventare il cuore di una mobilitazione popolare che punta a richiamare l’attenzione sulla tutela del patrimonio storico, culturale e paesaggistico della Sardegna.
L’iniziativa, promossa dal Coordinamento Gallura contro la speculazione eolica e fotovoltaica, culminerà il 29 luglio, quando cittadini, associazioni e comitati si ritroveranno per un simbolico “Abbraccio a Saccargia”, avvolgendo la basilica con una grande preghiera realizzata a mano.
Secondo gli organizzatori, ciò che oggi interessa l’area di Saccargia rappresenta una questione che riguarda l’intera isola. Al centro del dibattito c’è il progetto dell’impianto Nulvi-Ploaghe, dichiarato di pubblica utilità e di interesse nazionale, nonostante i pareri contrari espressi durante l’iter autorizzativo, compreso quello del Ministero della Cultura. L’energia prodotta sarà convogliata verso la stazione elettrica di Codrongianos, già interessata da lavori di ampliamento, per poi raggiungere Porto Torres attraverso il cavidotto SACOI.
Per il Coordinamento Gallura tutto questo solleva interrogativi sul futuro del territorio e sull’equilibrio tra sviluppo energetico, tutela del paesaggio e conservazione dei beni identitari della Sardegna. La preoccupazione è che interventi analoghi possano estendersi progressivamente anche in altre aree dell’isola.
Per questo motivo l’iniziativa del 29 luglio sarà preceduta da due giornate di laboratorio aperte a tutti, in programma il 17 luglio a Sennori, nel Parco di San Giovanni
https://maps.app.goo.gl/rcFW7HiX7d6nPYrW9
e il 19 luglio a Monti,
a Casa Raina
https://maps.app.goo.gl/EXjnmcHVsi12bnFu5?g_st=ac
Durante gli incontri verranno realizzate, con la tecnica della punciatura della lana su stoffa, le strisce che andranno a comporre la grande preghiera simbolica destinata ad avvolgere la Basilica. Non si tratta soltanto di un laboratorio creativo, ma di un momento di condivisione e partecipazione. Ogni filo intrecciato e ogni punto sulla stoffa rappresenteranno un gesto di cura, un invito all’unità e un segno di appartenenza verso una terra che molti cittadini chiedono di continuare a custodire e proteggere.
L’appello del Coordinamento Gallura è rivolto a tutti, indipendentemente dalle competenze tecniche o dal ruolo ricoperto. L’obiettivo è costruire una partecipazione ampia e consapevole, nella convinzione che la difesa del patrimonio culturale e del paesaggio sia una responsabilità collettiva.
I materiali necessari saranno messi a disposizione dagli organizzatori. Ai partecipanti viene chiesto soltanto di portare qualcosa da condividere per il pranzo e le proprie stoviglie, trasformando il laboratorio in un momento di incontro, collaborazione e convivialità.
L’appuntamento finale è fissato per il 29 luglio, quando attorno alla Basilica di Saccargia prenderà forma un grande abbraccio simbolico: un gesto di pace, di unione e di amore per la Sardegna.

Antonella Sedda

error: Contenuto protetto