Nel centenario del conferimento del Premio Nobel per la Letteratura a Grazia Deledda (1926-2026), Porto Rotondo si prepara a rendere omaggio all’unica scrittrice italiana insignita del prestigioso riconoscimento con un evento che unisce cultura, spiritualità e tradizione.
Giovedì 30 luglio, alle ore 20.00, il piazzale della Chiesa di San Lorenzo ospiterà “Sotto il cielo di Porto Rotondo – Una serata di Fede e Cultura”, un appuntamento dedicato alla figura e all’eredità della grande autrice nuorese, capace di raccontare come pochi l’anima della Sardegna.
L’iniziativa, dal titolo “Grazia Deledda. Una donna che ispira”, offrirà al pubblico un percorso di riflessione attraverso tre interventi che approfondiranno la personalità e il pensiero della scrittrice. A moderare l’incontro sarà Vanni Piras, docente dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Sassari-Tempio Ampurias.
Interverranno Antonella Amirante, docente dell’Università “Giulio Grimaldi” di Fano, con una relazione dedicata a “Deledda, una rivoluzionaria”, e Dino Manca, docente dell’Università degli Studi di Sassari, che approfondirà il tema del rapporto tra fede e letteratura nell’opera della scrittrice.
La serata sarà impreziosita dalle esibizioni artistiche del Gruppo Folk San Teodoro “D’Oviddè” e dall’intrattenimento musicale del Coro Polifonico Sos Astores, che contribuiranno a creare un’atmosfera di grande suggestione, nel segno dell’identità e delle tradizioni della Sardegna.
L’evento rappresenta un’importante occasione per riscoprire il messaggio universale di Grazia Deledda, la cui opera continua a parlare alle nuove generazioni con temi senza tempo come la dignità umana, il legame con la propria terra, la fede e il destino.
Un appuntamento che non vuole essere soltanto una commemorazione, ma un invito a riscoprire il valore della cultura come strumento di dialogo, memoria e crescita collettiva, sotto il cielo di una Porto Rotondo che, per una sera, diventerà palcoscenico della grande letteratura sarda e italiana.
Antonella Sedda
