Ombrelloni e attrezzature balneari sarebbero comparsi sulla spiaggia centrale di Porto sa Ruxi, nel litorale di Villasimius, in un’area finora destinata alla libera fruizione. A segnalarlo è il Gruppo d’Intervento Giuridico, che oggi ha inoltrato una specifica istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti.
L’associazione ecologista chiede di verificare se esista una nuova concessione demaniale marittima, chi l’abbia eventualmente rilasciata e se sia stata svolta una preventiva procedura comparativa pubblica per la scelta del concessionario, come previsto dalla direttiva europea Bolkestein.
Nel suo intervento, il GrIG richiama la giurisprudenza europea e nazionale che, secondo l’associazione, afferma la necessità di assegnare le concessioni demaniali attraverso bandi pubblici. Vengono citate, tra le altre, alcune pronunce della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, del Consiglio di Stato e della Corte di Cassazione.
Sempre secondo il GrIG, in assenza di una concessione legittima potrebbe configurarsi il reato di occupazione abusiva di spazio demaniale, previsto dall’articolo 1161 del Codice della navigazione, eventualmente insieme ad altre violazioni.
L’istanza è stata inviata alla Regione autonoma della Sardegna, al Comune di Villasimius e alla Guardia costiera.
Il GrIG ricorda inoltre che il litorale di Porto sa Ruxi è sottoposto a vincolo paesaggistico, rientra nel SIC/ZSC “Costa di Cagliari” della Rete Natura 2000 e che l’area a mare fa parte dell’Area marina protetta di Capo Carbonara.
