La comunità di Ozieri si è ritrovata nella chiesa di San Francesco per un incontro dedicato alla terza età e al ruolo degli anziani nella vita cittadina.
Durante la serata è stata presentata la ricerca “Diversamente giovani: bisogni e desideri degli anziani nella città di Ozieri”, promossa dalla Caritas diocesana di Ozieri insieme al Servizio Studi e Ricerche di Caritas Sardegna.
L’indagine, illustrata da Raffaele Callia, ha coinvolto 115 persone over 65 e ha messo in luce una realtà complessa. Da un lato emergono stabilità economica e un buon livello di autosufficienza. Dall’altro restano forti alcune fragilità, legate soprattutto alla salute, alla solitudine e all’isolamento sociale.
Secondo i dati presentati, il 75,6% degli intervistati soffre di patologie, spesso croniche. Il 24,3% vive solo e, tra questi, la grande maggioranza è composta da donne. Un dato che richiama il tema della solitudine femminile, spesso legata alla vedovanza.
Nel corso dell’incontro è stato evidenziato anche il fenomeno della “vergogna del bisogno”, cioè la difficoltà di molti anziani a chiedere aiuto, per pudore o per non pesare sui familiari.
Alla tavola rotonda, moderata dalla giornalista Stefania Pusceddu, hanno partecipato il vescovo di Ozieri monsignor Corrado Melis, il sindaco Marco Peralta, rappresentanti del Comune, del mondo associativo, della Caritas e del terzo settore.
Dal confronto è emersa la necessità di rafforzare le reti di prossimità, contrastare l’isolamento, favorire l’invecchiamento attivo e promuovere il dialogo tra generazioni.
Il direttore della Caritas di Ozieri, don Antonio Loi, ha auspicato la costituzione di un tavolo di lavoro tra istituzioni, Caritas ed enti del terzo settore, per coordinare meglio le iniziative rivolte agli anziani e raggiungere con maggiore efficacia le persone che vivono situazioni di solitudine, fragilità e marginalità sociale.
