Dal 9 al 12 luglio 2026, il Parco Mario Cervo di Olbia si trasformerà in un grande villaggio internazionale in occasione della Festa del Gusto Internazionale, uno degli appuntamenti più attesi dell’estate cittadina.
Dalle 18.00 alle 24.00, residenti e turisti potranno vivere quattro serate all’insegna della gastronomia, della musica e dell’incontro tra culture diverse, in un evento che negli anni è diventato un punto di riferimento nel panorama estivo olbiese.
La manifestazione rinnova il suo profondo legame con la città. Dopo le prime edizioni al Molo Brin e successivamente in Piazza Mercato, il festival trova oggi la sua cornice ideale nel verde del Parco Mario Cervo, offrendo uno spazio accogliente dove condividere momenti di convivialità e divertimento.
Protagonista assoluto sarà il cibo: dai sapori autentici della tradizione sarda alle specialità provenienti da numerosi Paesi del mondo. Un viaggio gastronomico tra profumi, colori e ricette che raccontano popoli e tradizioni, accompagnato da aree ristoro all’aperto pensate per favorire l’incontro e la socializzazione.
Ricco anche il programma degli spettacoli. Giovedì l’apertura sarà affidata alla travolgente energia della delegazione cubana con “Caribe Explosion”, tra ritmi caraibici, animazione e balli latini. Venerdì spazio a una serata dedicata ai più piccoli con il tributo alle Huntrix, seguita dall’esibizione dei Revivas, che proporranno i grandi successi dance degli ultimi trent’anni.
Sabato sarà la volta di “Noche de Fuego”, una serata interamente dedicata alla musica latina e ai balli caraibici, mentre domenica il festival si concluderà con un coinvolgente Latin DJ Set direttamente dall’Argentina, per salutare il pubblico con ritmo, allegria ed energia.
La Festa del Gusto Internazionale rappresenta molto più di una semplice manifestazione gastronomica: è un’occasione per conoscere culture diverse e vivere Olbia in un clima di festa, con il linguaggio universale del buon cibo e della musica.
La Festa del Gusto Internazionale si conferma così un appuntamento capace di valorizzare il piacere dello stare insieme, dove ogni piatto racconta una storia e ogni nota musicale diventa un invito a condividere emozioni. Un’occasione per riscoprire il valore dell’incontro tra persone, tradizioni e sapori diversi, dimostrando come il dialogo tra le culture possa nascere anche attorno a una tavola e trasformarsi in una vera esperienza di comunità.
Antonella Sedda
