– Le organizzazioni sindacali Safor-Cisl, Uil Fpl Cfva e Fesal-Cfva hanno proclamato uno sciopero del personale del Corpo forestale e di vigilanza ambientale della Sardegna per il 21 luglio, con astensione dal lavoro per l’intera giornata e un presidio davanti al Consiglio regionale.
La decisione, spiegano i sindacati in una nota inviata alle istituzioni regionali e statali, arriva dopo il tentativo di conciliazione svolto il 26 giugno in Prefettura a Cagliari e conclusosi con esito negativo.
Alla base della mobilitazione le sigle indicano una serie di criticità che riguardano il Corpo, a partire dalla carenza di personale. Secondo i sindacati, risultano vacanti circa 400 posti tra agenti e ispettori su una dotazione organica di 1.380 unità. Le organizzazioni sostengono inoltre che circa il 60% del personale abbia più di 60 anni e che l’attuale reclutamento non sia sufficiente a compensare il turnover dovuto ai pensionamenti.
Tra le rivendicazioni figurano anche il riconoscimento della specificità previdenziale e pensionistica del personale del Cfva, maggiori risorse per progressioni professionali e riclassificazione, la definizione del contratto collettivo del Corpo, il riconoscimento della figura del Direttore delle operazioni di spegnimento (Dos), il rafforzamento delle attività investigative e l’accelerazione delle procedure per l’acquisto di mezzi e attrezzature.
Nella nota i sindacati definiscono lo sciopero una “scelta sofferta ma inevitabile” e avvertono che, in assenza di risposte alle richieste avanzate, potrebbero seguire ulteriori iniziative di mobilitazione
