Centinaia di persone si sono ritrovate questa mattina a Ittiri per manifestare contro il progetto eolico Alas 1, previsto tra i territori di Ittiri e Villanova Monteleone.
Una mobilitazione ampia, arrivata da diversi territori della Sardegna, per dire no a quello che i comitati definiscono un nuovo assalto energetico alla Nurra e alle aree interne dell’Isola. Il corteo ha attraversato il paese tra striscioni, cori e interventi pubblici, con l’obiettivo di richiamare l’attenzione sui rischi legati alla trasformazione del paesaggio e all’impatto dei grandi impianti industriali per la produzione di energia.
Alla manifestazione hanno preso parte, tra gli altri, il Comitato di Alghero Nuova Resistenza per la Terra Sarda, il Coordinamento Gallura per la Difesa della Sardegna e il Comitadu pro sa Nurra.
I rappresentanti dei comitati hanno chiamato a raccolta cittadini e associazioni per esprimere una contrarietà che va oltre il singolo intervento. La preoccupazione è che il progetto possa diventare un precedente e aprire la strada ad altri piani industriali in un’area considerata di grande valore ambientale, naturalistico e paesaggistico.
Al centro della protesta non c’è il rifiuto delle energie rinnovabili in sé, ma la contestazione di un modello ritenuto calato dall’alto, poco rispettoso dei territori e incapace di garantire reali benefici alle comunità locali.
Dagli interventi è arrivata la richiesta di maggiore ascolto, tutela del paesaggio, rispetto delle vocazioni agricole e identitarie dei territori e una pianificazione energetica che non trasformi la Sardegna in una piattaforma industriale.





