Premio Mario Cervo 2026, riconoscimento speciale a Salmo. Tra i premiati anche Piero Marras e Antonello Salis

DiRedazione

26/06/2026

OLBIA, 26 GIU — Il Premio discografico Mario Cervo conferma il suo ruolo di riferimento per la musica sarda e, nella dodicesima edizione, assegna un premio speciale a Salmo per il disco “Ranch”. Il riconoscimento è stato attribuito dalla direzione dell’Archivio “per aver tracciato una nuova rotta nel rap italiano, fondendo identità sarda e respiro internazionale e per aver preso la nostra isola e averla posta al centro della sua arte”.

La serata finale si è svolta il 25 giugno al Parco Mario Cervo di Olbia, con la presentazione di Giacomo Serreli e la collaborazione di Rita Nurra. Salmo, impegnato nel tour estivo, ha annunciato la sua presenza all’Archivio nei prossimi giorni, quando gli sarà consegnato il premio.

Tra i riconoscimenti di questa edizione anche quello a Piero Marras per il cd “Poetas”, allegato al libro “Rundinedda Road” di Alessandra Corrias, pubblicato con L’Unione Sarda. Per il “Disco Storico” la scelta è caduta su Antonello Salis e sul disco “Orange juice/nice food” del 1980. Anche per Salis la consegna del premio avverrà nei prossimi mesi in una serata speciale.

Nella serata finale si sono esibiti gli artisti selezionati per il Premio Mario Cervo 2026: Daniele Gala con “Imbàtidu”, Limen Collective con “Perda e bentu”, Mi La Band con “Giuda” e Palazzo Rosa con “Tanto Vale”.

Il premio, nato nel 2015, ha l’obiettivo di promuovere e incentivare la produzione discografica degli artisti sardi e selezionare ogni anno alcuni lavori da presentare dal vivo. Per concorrere è necessario aver pubblicato il proprio lavoro in formato fisico nell’anno precedente alla selezione.

“Non c’è dubbio che l’Archivio rappresenti una fetta di memoria storica e artistica di inestimabile valore per la Sardegna. Da grande appassionato di musica Mario Cervo iniziò nella seconda metà del secolo scorso a mettere insieme i pezzi di una collezione che sarebbe diventata di fondamentale importanza per la Sardegna. Vinili, audiocassette e libri sono solo alcuni dei pezzi di quello sterminato mosaico che è la casa-museo del collezionista sardo immersa tanto nei canti a tenore quanto nella lirica e nel rock and roll. Dopo la scomparsa di Mario Cervo, avvenuta nel 1997, l’Istituto Superiore Regionale Etnografico e Paolo Angeli hanno lavorato a una puntuale archiviazione del materiale, lavoro portato avanti dal 2014 dall’Associazione Culturale della famiglia Cervo. Oggi contiene oltre 8500 schede informative e la digitalizzazione di oltre 10.000 pezzi”.

La direzione artistica del Premio è affidata a Velia e Ottavio Cervo. A tutti gli artisti premiati è stato consegnato un oggetto in ceramica artigianale realizzato per l’occasione dall’artista Mercedes Enne.

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