Olbia guarda al futuro puntando su formazione, innovazione e cooperazione internazionale. È questo il messaggio emerso nell’ambito dell’iniziativa promossa da ASPAL attraverso il progetto europeo BE-STREAM POWER, dedicato allo sviluppo delle competenze e delle opportunità occupazionali nei settori legati alla blue economy.
A sottolineare l’importanza dell’iniziativa è stato il sindaco di Olbia, Settimo Nizzi, che ha evidenziato come per territori a forte vocazione marittima sia fondamentale investire nella crescita delle competenze e nella creazione di reti di collaborazione capaci di generare sviluppo e nuove opportunità per i giovani.
«Olbia sta vivendo una fase di crescita importante», ha ricordato il primo cittadino, sottolineando il valore della collaborazione avviata con l’Università di Sassari e l’Università di Cagliari. Una sinergia che ha consentito l’attivazione di nuovi corsi di laurea in città, ampliando l’offerta formativa e rafforzando il legame tra il mondo dell’istruzione, quello delle imprese e il tessuto economico locale.
Particolare attenzione è stata riservata alla blue economy, settore strategico per l’intera Gallura e per il nord-est della Sardegna. In questo ambito, il confronto tra territori e la condivisione di esperienze e buone pratiche rappresentano strumenti indispensabili per accompagnare la trasformazione del comparto nautico e delle professioni del mare, sempre più chiamate a confrontarsi con le sfide dell’innovazione tecnologica e della sostenibilità.
Secondo Nizzi, il dialogo transfrontaliero promosso dai programmi europei può contribuire concretamente a ridurre il divario tra domanda e offerta di lavoro, favorendo l’incontro tra le esigenze delle imprese e le competenze richieste dal mercato.
L’obiettivo finale è costruire un modello di sviluppo capace di valorizzare le risorse del territorio, creare occupazione qualificata e offrire nuove prospettive alle giovani generazioni. Una sfida che Olbia intende affrontare da protagonista, consolidando il proprio ruolo di polo formativo e punto di riferimento per l’economia del mare in Sardegna.
Antonella Sedda
