Eolico, il TAR fa ripartire l’iter per “Sughere e Granito”. Albieri: “No assoluto del Comune”

DiRedazione

25/06/2026

CALANGIANUS, 25 GIU — Riparte l’iter autorizzativo per il parco eolico “Sughere e Granito”, il progetto da 30 MW previsto nei territori di Sant’Antonio di Gallura e Calangianus. Il procedimento, che era stato dichiarato improcedibile dalla Regione Sardegna nel maggio 2025, torna ora all’esame degli uffici regionali in ottemperanza alla sentenza del T.A.R. Sardegna n. 328/2026.

L’intervento era stato depositato il 5 agosto 2024 dalla società Trynyty S.r.l. nell’ambito della procedura per il rilascio del P.A.U.R., il Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale in materia ambientale. Dopo lo stop comunicato dal Servizio V.I.A. della Regione con nota del 23 maggio 2025, la decisione del giudice amministrativo ha determinato il riavvio dell’istruttoria.

Una ripartenza che riaccende lo scontro sul futuro dell’area interessata dal progetto. Il Comune di Calangianus conferma infatti la propria netta contrarietà all’impianto. Il sindaco Fabio Albieri annuncia la convocazione del Consiglio comunale per mettere agli atti la posizione dell’amministrazione.

“La posizione dell’Amministrazione è totalmente contraria e non negoziabile. Per quanto ci riguarda la nostra linea non cambia di un millimetro, infatti convocherò immediatamente il Consiglio Comunale per mettere nero su bianco e ribadire, come abbiamo già fatto con fermezza in sede di Conferenza dei Servizi, il nostro più totale e assoluto NO a questo progetto”.

Per Albieri il progetto rappresenta una minaccia per un territorio di alto valore ambientale e identitario.

“Non permetteremo che un’area di inestimabile valore, caratterizzata dalle nostre sughere secolari e dai nostri graniti, venga devastata e svenduta sull’altare della speculazione energetica”.

Il sindaco precisa però che la posizione del Comune non nasce da una contrarietà alla transizione energetica.

“Ci tengo a chiarire un punto fondamentale, a scanso di equivoci o strumentalizzazioni: noi non siamo contrari alla transizione energetica. La nostra comunità è un esempio virtuoso di sostenibilità e proprio per questo abbiamo promosso, realizzato e reso già pienamente operativa la nostra Comunità Energetica Rinnovabile (CER) perché crediamo fortemente nel futuro green, ma soprattutto nella democrazia energetica e nel rispetto dei territori”.

Secondo l’amministrazione, il parco eolico sarebbe incompatibile con la vocazione ambientale, economica, paesaggistica e culturale del territorio.

“Questo specifico mega-progetto, invece, è totalmente incompatibile con la vocazione ambientale, economica, paesaggistica e culturale del nostro territorio. Non si tratta di transizione ecologica, si tratta di un assalto industriale a un patrimonio che appartiene ai cittadini e che abbiamo il dovere di proteggere per le future generazioni”.

Albieri annuncia infine la volontà del Comune di portare avanti ogni iniziativa istituzionale contro il progetto.

“Per questo porteremo ogni iniziativa di carattere istituzionale, utilizzando ogni strumento legale, politico e amministrativo a nostra disposizione per difendere la nostra terra. Invito tutta la cittadinanza a sostenere ogni nostra iniziativa in difesa del nostro straordinario territorio”.

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