Costa Paradiso, sequestrato il depuratore del complesso turistico, nel mirino scarichi e opere abusive

DiRedazione

25/06/2026

TEMPIO PAUSANIA, 25 GIU — Sequestro preventivo per il depuratore del complesso turistico di Costa Paradiso, nel Comune di Trinità d’Agultu. Il provvedimento è stato emesso il 19 giugno dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Tempio Pausania, su richiesta della Procura della Repubblica.

Il decreto riguarda anche una serie di opere ritenute abusive: quattro piste realizzate per l’installazione di condotte fognarie in un’area boscata di particolare valore ambientale. La zona è sottoposta a vincoli paesaggistici per il notevole interesse pubblico, ricade all’interno di un’area protetta inserita tra i siti di Rete Natura 2000 ed è inoltre assoggettata a vincolo idrogeologico.

Le indagini sono state svolte dal Nucleo Operativo Ecologico del Comando Provinciale dei Carabinieri di Sassari e dal Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Tempio Pausania.

Al centro degli accertamenti, secondo quanto emerge dal comunicato, ci sarebbero le attività di gestione comunale non autorizzata dell’impianto di trattamento dei reflui urbani del complesso Costa Paradiso. Gli scarichi avrebbero superato i valori limite previsti dalla normativa, con smaltimento illecito dei fanghi e con il rischio di compromissione delle acque e di porzioni significative del suolo e del sottosuolo.

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