L’Area Marina Protetta Tavolara Punta Coda Cavallo tra i 26 ecosistemi isola-oceano coinvolti nella sfida globale per il ripristino degli ambienti insulari e marini entro il 2030
OLBIA, 25 GIU — L’isola di Tavolara entra nell’Island-Ocean Connection Challenge, la rete internazionale dedicata alla conservazione e al ripristino degli ecosistemi insulari e marini. L’adesione dell’Area Marina Protetta Tavolara Punta Coda Cavallo è stata annunciata ieri, 24 giugno, durante i lavori della settimana londinese dedicata al clima.
Insieme alle isole dell’Area Marina Protetta, è stata ufficializzata l’adesione alla rete anche di Lehua Island, alle Hawaii, di Grand Rouveau, in Francia, e dell’isola di Zembra, in Tunisia. Sale così a 26 il numero totale degli ecosistemi isola-oceano coinvolti nella sfida globale, che punta a ripristinare e rinaturalizzare 40 ecosistemi insulari e marini, dalla terraferma alla barriera corallina, entro il 2030.
La IOCC è promossa da Island Conservation, Re e dallo Scripps Institution of Oceanography dell’Università della California di San Diego. L’iniziativa sostiene un approccio integrato al restauro degli ecosistemi insulari e marini, fondato sulla ricerca scientifica e sulle conoscenze tradizionali delle comunità locali e indigene.
L’obiettivo è contribuire al rafforzamento della biodiversità, della salute degli oceani e dei mari, della capacità degli ecosistemi di resistere ai cambiamenti climatici e delle economie locali.
“L’obiettivo della Challenge è riunire progetti provenienti da tutto il mondo per condividere conoscenze, risorse e risultati, nella consapevolezza che tutto è connesso tra terra e mare”, ha dichiarato Penny Becker, CEO di Island Conservation.
La collaborazione tra l’Area Marina Protetta e Island Conservation risale a circa dieci anni fa, nell’ambito del progetto cofinanziato dall’Unione Europea Life Puffinus Tavolara. In quell’occasione gli esperti di Island Conservation offrirono supporto tecnico, su impulso della società Nemo s.r.l., partner del progetto, per l’eradicazione del ratto nero da Tavolara.
Con l’ingresso nella IOCC, l’Area Marina Protetta Tavolara Punta Coda Cavallo porta nella rete internazionale la propria esperienza nel contrasto alle specie aliene invasive e un focus specifico sugli ambienti mediterranei. L’adesione consentirà anche un confronto continuo con percorsi di tutela e rinaturalizzazione portati avanti in altri Paesi da gruppi qualificati di specialisti, in collaborazione con le comunità locali.
La candidatura presentata dall’AMP è incentrata sullo sviluppo di azioni di monitoraggio, controllo e gestione delle specie aliene invasive presenti negli ecosistemi insulari, con particolare attenzione alla tutela della Berta minore mediterranea, Puffinus yelkouan, specie endemica del Mediterraneo.
