«Bachisio ci ha insegnato questo»: nelle parole di Stefano Lavra l’eredità di Bandinu

DiRedazione

23/06/2026

Non sempre servono lunghi discorsi per raccontare la grandezza di una persona. A volte bastano poche parole, capaci di racchiudere una vita intera.
Tra i tanti messaggi giunti dopo la scomparsa di Bachisio Bandinu, avvenuta all’età di 87 anni, colpisce per profondità quello di Stefano Lavra, presidente dell’ISRE, che già nell’aprile del 2024 aveva conferito allo studioso bittese un’importante onorificenza in occasione delle celebrazioni di Sa Die de sa Sardigna.
Nel ricordarlo, Lavra ha scritto:
«Essere sardi è l’arte di abitare il proprio mondo, dialogando con il tempo per non smarrire l’anima. Bachisio ci ha insegnato questo».
Una frase breve, ma densa di significato. Perché, in fondo, tutta la riflessione culturale di Bachisio Bandinu può essere letta attraverso queste parole.
Per decenni Bandinu ha raccontato una Sardegna in continuo cambiamento, cercando di comprendere come la modernità potesse convivere con le radici più profonde dell’Isola. Nei suoi studi antropologici, nei suoi libri e nei suoi interventi pubblici emergeva sempre la convinzione che l’identità non fosse qualcosa di immobile, ma una realtà viva, capace di confrontarsi con il presente senza perdere se stessa.
Da attento osservatore della società sarda, ha dedicato particolare attenzione ai temi dello spopolamento dei paesi dell’interno, alla tutela della lingua sarda, al rapporto tra sviluppo economico e salvaguardia del patrimonio culturale. Questioni che ancora oggi restano centrali nel dibattito sul futuro dell’Isola.
Bandinu non ha mai ceduto alla nostalgia né alle facili idealizzazioni. Amava profondamente la Sardegna, ma la osservava con spirito critico, convinto che solo attraverso una conoscenza autentica fosse possibile costruire il domani.
Per questo il riconoscimento conferitogli dall’ISRE nel 2024 rappresentò molto più di un semplice premio. Fu il tributo a una vita spesa nello studio, nella ricerca e nell’impegno culturale, sempre al servizio della comunità sarda.
Oggi, mentre la Sardegna lo saluta con commozione e gratitudine, le parole di Stefano Lavra assumono il valore di una testimonianza collettiva. Ricordano non soltanto lo studioso, ma anche l’uomo che ha insegnato a generazioni di sardi a dialogare con il proprio tempo senza rinunciare alla propria anima.
È forse questa la lezione più preziosa che Bachisio Bandinu lascia in eredità all’Isola: la consapevolezza che il futuro si costruisce custodendo la memoria, e che l’identità non è una prigione, ma una strada da percorrere con libertà, responsabilità e speranza.

Antonella Sedda

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