Incendio sulla Gnv Azzurra, nave rientra a Porto Torres. Attivato il Coc, schierato il 118. Passeggeri: “Abbiamo pensato di morire”

DiRedazione

20/06/2026

PORTO TORRES – È rientrata nel porto di Porto Torres la nave Gnv Azzurra, partita ieri alle 18.15 dallo scalo turritano e diretta a Genova, dopo il principio di incendio sviluppatosi nella notte nella sala macchine mentre si trovava al largo di Senetosa, nel sud della Corsica. L’avaria ha messo fuori uso i motori dell’unità, che è stata successivamente rimorchiata fino in Sardegna.

Non si registrano feriti tra i 673 passeggeri e i 113 membri dell’equipaggio presenti a bordo. Per fronteggiare eventuali necessità assistenziali, il sindaco di Porto Torres, Massimo Mulas, ha firmato un’ordinanza di attivazione del Centro operativo comunale (Coc) di Protezione civile con funzioni di monitoraggio e coordinamento degli interventi di supporto ai passeggeri e al personale di bordo.

Su disposizione della Prefettura di Sassari, l’Areus ha inoltre allestito nell’area portuale un Posto Medico Avanzato con ambulanze, medici e infermieri pronti a prestare assistenza ai viaggiatori e all’equipaggio al momento dello sbarco.

L’amministrazione comunale sta seguendo l’evolversi della situazione in raccordo con la prefetta di Sassari Grazia La Fauci, con l’assessora regionale Rosanna Laconi, con il direttore generale della Protezione civile regionale Mauro Merella e con il comandante della Capitaneria di porto Mirko Orrù.

Drammatiche le testimonianze dei passeggeri. “Quando hanno calato per metà le scialuppe di salvataggio abbiamo pensato: è la fine”, racconta una donna di Esporlatu che viaggiava con la famiglia a bordo del traghetto. “Stavamo finendo di cenare quando abbiamo sentito un forte rumore provenire dai motori e poi il fumo ha iniziato a invadere la nave. Ci hanno fatto indossare i giubbotti di salvataggio e radunare sui ponti”.

Secondo il racconto della passeggera, quando le scialuppe sono state predisposte per un’eventuale evacuazione è scattato il panico. “Abbiamo pensato alla Moby Prince, mia figlia piangeva e le informazioni arrivavano in modo frammentario. Ci avevano detto che volevano proseguire verso Genova con i motori di riserva, ma ci siamo opposti”. Successivamente sarebbe intervenuta l’autorità marittima francese disponendo il rimorchio della nave.

La donna riferisce inoltre che molti passeggeri hanno trascorso la notte all’aperto sui ponti con acqua e coperte fornite dall’equipaggio. “Stamattina l’acqua era finita. Nelle cabine non c’è aria condizionata, fa molto caldo e si sente ancora odore di fumo”. Pur criticando le condizioni dell’unità, la passeggera ringrazia il personale di bordo: “Hanno fatto tutto il possibile per assisterci. Dobbiamo ritenerci fortunati che il fuoco non abbia raggiunto il garage, sarebbe stata una tragedia”.

In una nota, Gnv ha confermato che il principio di incendio è stato gestito senza conseguenze per le persone a bordo e che sono state immediatamente attivate tutte le procedure di sicurezza previste. I passeggeri sono stati radunati ai punti di raccolta con i giubbotti di salvataggio e costantemente informati sull’evoluzione della situazione.

La compagnia sottolinea che la nave, entrata in servizio sulla linea Genova-Porto Torres circa due settimane fa, è in possesso di tutte le certificazioni richieste e aveva completato con esito positivo le visite ispettive previste dalla normativa vigente. Gnv ha annunciato verifiche tecniche per accertare le cause dell’incendio, valutare gli interventi necessari e definire i tempi per il ritorno in servizio dell’unità, esprimendo al contempo rammarico per i disagi subiti dai passeggeri.

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