Dialogo interculturale, inclusione e scoperta del territorio: si è conclusa con una visita nel cuore del Goceano l’esperienza che ha coinvolto l’Istituto “Attilio Deffenu”, Labint e New Generation on the Wave
OLBIA. Una giornata di incontro, conoscenza e condivisione nel segno del dialogo interculturale. Si è conclusa sabato 6 giugno, con una visita di istruzione a Benetutti, l’esperienza dell’Istituto Tecnico Statale “Attilio Deffenu” di Olbia, tra i vincitori dell’ottava edizione del Concorso regionale “Graziano Deiana”, promosso dall’Assessorato del Lavoro della Regione Sardegna nell’ambito della campagna “Nessuno è straniero all’Umanità”.
Il riconoscimento, intitolato alla memoria di Graziano Deiana, storico sindaco di Mamoiada, intellettuale e pacifista, ha premiato il progetto “In onda con te”, realizzato dal Deffenu in collaborazione con il Laboratorio interculturale per l’integrazione Olbia ODV e con l’associazione multiculturale New Generation on the Wave APS.
Il premio ricevuto è stato investito in un’iniziativa corale e itinerante nel territorio di Benetutti, trasformando la giornata in un vero laboratorio di cittadinanza attiva. Studenti, giovani di seconda generazione e adulti migranti hanno vissuto insieme un percorso tra archeologia, tradizioni locali, natura e memoria.
Ad accogliere il gruppo una comunità compatta e partecipe, con il supporto dei volontari della Protezione Civile locale e il coordinamento della professoressa Claudia Carente dell’Istituto Deffenu. L’itinerario ha toccato alcuni luoghi simbolo del paese: dalle Domus de Janas di Luzzanas, note per i graffiti preistorici, all’area termale di San Saturnino, fino alla chiesa campestre dedicata al santo e al prezioso Retablo di Sant’Elena custodito nella parrocchiale.
Centrale anche il momento conviviale, con un pranzo tipico in agriturismo e la degustazione dell’Arvisionadu, raro vino bianco autoctono di Benetutti, raccontato dalla Confraternita che ne tutela la tradizione. La tavola è diventata così occasione di confronto sull’identità, sull’accoglienza e sul valore universale delle culture locali, arricchita anche dalle testimonianze di sardi emigrati e poi rientrati nella propria terra dopo esperienze di vita in Francia e Australia.
Il progetto ha permesso di abbattere barriere culturali e generazionali, mettendo insieme scuola, associazioni e territorio. Il Deffenu ha confermato il proprio ruolo di presidio educativo aperto, capace di portare la didattica fuori dalle aule. Labint ha offerto il contributo dell’inclusione degli adulti migranti, mentre New Generation on the Wave ha portato la voce e l’energia dei giovani impegnati contro pregiudizi e discriminazioni.
Grande la gratitudine espressa dagli studenti del Labint, che hanno definito la giornata una delle esperienze più belle vissute finora: un’occasione per sentirsi compagni di viaggio, parte di una comunità e di un progetto condiviso.
Il successo dell’iniziativa apre ora la strada a nuove collaborazioni tra scuola e terzo settore, proponendo un modello replicabile di inclusione, cittadinanza attiva e valorizzazione dei territori.





