Cagliari, speronano un’auto con una famiglia a bordo: due giovani in carcere per tentato omicidio

DiRedazione

06/06/2026

CAGLIARI, 6 GIU — La Polizia di Stato di Cagliari ha arrestato due giovani dell’hinterland cagliaritano, appena maggiorenni, destinatari di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Cagliari su richiesta della Procura. Sono gravemente indiziati, a vario titolo e in concorso, di lesioni personali aggravate e tentato omicidio plurimo aggravato.

L’inchiesta, condotta dalla Sezione Reati contro la Persona della Squadra Mobile e coordinata dalla Procura di Cagliari, riguarda un grave episodio avvenuto nella notte del 27 aprile scorso lungo il litorale cagliaritano.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, tutto sarebbe iniziato all’esterno di un locale notturno, dove un uomo si era recato con la moglie per accompagnare a casa i due figli e una loro amica. Per motivi ritenuti futili, il gruppo sarebbe stato avvicinato dagli indagati, che avrebbero prima aggredito fisicamente il padre e poi inseguito l’auto sulla quale l’uomo era riuscito ad allontanarsi con i familiari.

Durante la fuga, il veicolo delle vittime sarebbe stato più volte speronato con manovre violente e ripetute, fino al ribaltamento contro un palo dell’illuminazione pubblica sul lungomare Saline. La fase finale dell’inseguimento è stata ripresa da una telecamera di videosorveglianza.

Drammatici anche i momenti precedenti all’impatto: mentre l’auto veniva inseguita, la moglie dell’uomo ha chiamato il 112 chiedendo aiuto alla Polizia. Tutti gli occupanti della vettura hanno riportato ferite di diversa entità, tra cui fratture multiple e traumi che hanno reso necessario il trasporto in ospedale.

Le indagini si sono basate sulle testimonianze delle persone offese, sull’analisi dei tabulati telefonici, sulle immagini di videosorveglianza e sugli accertamenti tecnici sui veicoli. Decisivo anche il contributo della Polizia Locale di Cagliari, intervenuta nell’immediatezza per i rilievi sul luogo dell’incidente.

L’auto utilizzata per l’inseguimento non è stata ritrovata. Secondo gli investigatori potrebbe trattarsi di un mezzo preso a noleggio e poi fatto sparire per occultare le tracce dello speronamento. Dagli accertamenti è emerso inoltre che il conducente era senza patente.

I due giovani sono stati trasferiti nella Casa circondariale di Uta. La posizione di un terzo soggetto, inizialmente coinvolto nell’inchiesta, resta al vaglio dell’autorità giudiziaria.

Durante le operazioni, uno dei due arrestati è stato anche denunciato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti: sarebbe stato trovato in possesso di oltre 50 grammi di hashish e di altro materiale ritenuto riconducibile all’attività di spaccio.

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