Dopo il rinvio causato dalle avverse condizioni meteorologiche dello scorso maggio, tornano due degli appuntamenti più attesi collegati alla tradizione della Cavalcata Sarda, manifestazione che ogni anno celebra la cultura, il folklore e l’identità della Sardegna.
L’amministrazione comunale di Sassari ha infatti comunicato le nuove date per gli eventi che non avevano potuto svolgersi regolarmente a causa del maltempo.
Grazie all’impegno del Comune di Sassari e della Fondazione Maria Carta, uno degli appuntamenti collaterali più amati della Cavalcata Sarda 2026 è stato recuperato e si svolgerà giovedì 11 giugno.
L’iniziativa, organizzata in collaborazione con Confcommercio Impresa Cultura Nord Sardegna, punta a coinvolgere le nuove generazioni nella scoperta e nella valorizzazione del patrimonio culturale della Sardegna. Saranno infatti i bambini e le bambine a diventare i veri protagonisti della manifestazione, indossando gli abiti tradizionali delle loro comunità e dando vita a una sfilata che racconta l’identità dell’isola attraverso costumi, musica, canti e danze popolari.
L’appuntamento prenderà il via alle 17 da piazza Santa Caterina, da dove il corteo attraverserà alcune delle vie più caratteristiche del centro cittadino: corso Vittorio Emanuele, via Luzzatti, piazza Castello, largo Cavallotti e via Cesare Battisti, fino a raggiungere piazza Tola, dove la giornata si concluderà con esibizioni di ballo e musica tradizionale.
Saranno oltre 250 i giovani partecipanti, provenienti da diverse località della Sardegna. Insieme ai gruppi folk di Sassari, Bono, Ittiri, Oristano, Osilo, Posada, Thiesi, Sennori, Villaputzu, Siligo e Tempio Pausania, sfileranno anche alcune delle realtà più rappresentative del folklore isolano. Tra queste i piccoli Mamuthones e Issohadores di Mamoiada, i giovani Tamburini della Sartiglia di Oristano, i suonatori di organetto e launeddas, gli interpreti del canto a tenore e i bambini impegnati nella Sartigliedda a canna. Ad aprire il corteo saranno inoltre i giovani sassaresi con il ritmo dei tamburi che richiamano la storica Discesa dei Candelieri.
L’evento rappresenta non solo un’importante occasione di trasmissione delle tradizioni alle nuove generazioni, ma anche un’opportunità per valorizzare il centro cittadino e promuovere Sassari come destinazione culturale e turistica anche al di fuori del calendario principale della Cavalcata Sarda. La manifestazione sarà trasmessa in diretta televisiva su Uno4 TV, canale 14 del digitale terrestre.
La manifestazione rappresenta molto più di una semplice sfilata: è un momento di incontro e di crescita culturale, che permette ai bambini di avvicinarsi al patrimonio storico e identitario della Sardegna attraverso il folklore, la musica e i costumi tipici.
Sarà invece necessario attendere qualche giorno in più per assistere a “Riti e Suoni della Sardegna”, l’affascinante spettacolo che si svolge nell’area archeologica di Monte d’Accoddi che unirà musica, maschere tradizionali e antichi rituali popolari in uno dei siti archeologici più suggestivi e simbolici della Sardegna.
L’evento è stato riprogrammato per il 21 giugno, offrendo al pubblico un’occasione unica per vivere un’esperienza che unisce arte, tradizioni popolari e storia millenaria.
La scelta di Monte d’Accoddi come cornice della manifestazione conferisce infatti un fascino particolare all’appuntamento. Il sito, uno dei più importanti e misteriosi complessi archeologici del Mediterraneo, diventa il palcoscenico ideale per raccontare, attraverso musiche, danze e ritualità popolari, l’anima più autentica dell’isola.
Il recupero dei due eventi consentirà così di completare il programma della Cavalcata Sarda 2026, permettendo a cittadini e visitatori di partecipare a momenti che rappresentano un prezioso patrimonio culturale. Un’occasione per riscoprire le radici della Sardegna, valorizzando le sue tradizioni in un clima di festa, condivisione e appartenenza.
Le nuove date segnano dunque il ritorno di due appuntamenti particolarmente sentiti dalla comunità, pronti a regalare emozioni e a rinnovare quel legame tra passato e presente che rende la Cavalcata Sarda una delle manifestazioni più significative dell’intera isola.
Antonella Sedda
