Arresti, denunce e sequestri anche in Sardegna nell’ambito dell’operazione nazionale ad alto impatto della Polizia di Stato contro lo spaccio di sostanze stupefacenti e il porto abusivo di armi.
Nel capoluogo sardo l’attività, coordinata dalla Squadra Mobile della Questura di Cagliari, si è concentrata soprattutto nelle zone della movida cittadina, in particolare tra piazza del Carmine e piazza Matteotti, aree da tempo sotto osservazione per fenomeni legati allo spaccio. Qui sono state arrestate 9 persone e altre 2 sono state denunciate per detenzione ai fini di spaccio, soprattutto di hashish, dopo mirati servizi di osservazione e la documentazione di numerose cessioni.
Di particolare rilievo il sequestro di oltre 300 compresse di ossicodone, potente farmaco oppioide che, se assunto fuori dai controlli sanitari, può avere effetti particolarmente pericolosi e la cui diffusione illecita desta crescente preoccupazione, soprattutto tra i giovani.
L’operazione si è estesa anche ad altri territori: a Quartu Sant’Elena è stato eseguito un ulteriore arresto, portando a 10 il numero complessivo delle persone arrestate dalla Squadra Mobile nell’ambito del dispositivo straordinario.
Altri 6 arresti sono stati eseguiti dagli equipaggi dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Cagliari e dal Commissariato di Iglesias. Sequestrati 800 grammi di hashish, 900 di marijuana, 10 grammi di cocaina e 125 grammi di ketamina, destinati alla vendita al dettaglio.
Nel corso dei controlli, svolti anche con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine di Abbasanta, sono state identificate oltre 500 persone, con particolare attenzione ai luoghi della movida e alla cosiddetta zona rossa.
A livello nazionale l’operazione ha portato a 1.335 arresti, tra cui 31 minorenni, oltre 2.300 denunce e al sequestro di circa 450 chili di droga, 111 armi da fuoco e 250 armi bianche.
