Il Ministro Matteo Salvini in visita nella sede dell’AdSP di Porto Torres

DiRedazione

29/05/2026

Illustrato uno scalo in piena trasformazione tra infrastrutture, energia, crocieristica, diporto e cantieristica

È uno dei principali scali in forte sviluppo del Sistema portuale della Sardegna, al centro di un ampio programma di investimenti che ne sta ridisegnando funzioni, capacità operativa e ruolo strategico nel Mediterraneo.

Si presenta così, lo scalo di Porto Torres, in occasione della visita odierna, nella sede turritana dell’AdSP, del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini.

Un incontro tecnico, quello del Vicepremier con il Presidente dell’AdSP, Domenico Bagalà, per fare il punto sull’andamento dei lavori in corso, sui progetti e sulla visione futura dell’Ente per la porta del Nord Ovest.

Come illustrato nel corso del confronto, negli ultimi anni lo scalo turritano ha avviato un percorso concreto di modernizzazione, già evidente nei risultati conseguiti.

Sono infatti stati completati interventi per oltre 13 milioni di euro, che hanno migliorato in modo significativo l’accoglienza dei passeggeri, la qualità degli spazi e l’efficienza complessiva delle operazioni portuali.

Le nuove strutture dedicate ai viaggiatori, come le sale d’attesa nel molo di Ponente e al porto industriale, insieme alla riqualificazione dell’ex mercato ittico in centro servizi, al potenziamento dell’illuminazione e ai sistemi informativi digitali, restituiscono oggi un porto più moderno, funzionale e competitivo.

A questi risultati si affianca una stagione intensa di cantieri in corso, per un valore di circa 74 milioni di euro, che conferma la centralità dello scalo nelle politiche infrastrutturali dell’Autorità di Sistema Portuale.

Tra gli interventi principali, il prolungamento dell’Antemurale di Ponente e la resecazione della banchina Alti Fondali, fondamentali per migliorare accessibilità e sicurezza delle manovre nel bacino. Al passo con la transizione energetica, si aggiungono la realizzazione del cold ironing per l’alimentazione delle navi in sosta in banchina e il progetto innovativo “Millepiedi”. Quest’ultimo, nato dalla collaborazione con il Parco di Porto Conte, attraverso lo sfruttamento del moto ondoso è in grado di produrre energia pulita tale da garantire, se messo in serie lungo la diga foranea, la totale autosufficienza energetica per lo scalo ed una sua replicabilità su scala sistemica.

Guardando al futuro, il programma di sviluppo dello scalo, inserito nel Programma Operativo Triennale 2026 – 2028 e illustrato dal Presidente dell’AdSP, si estende ulteriormente con investimenti consistente per nuove infrastrutture portuali. Tra tutte, il completamento del secondo lotto della Darsena Servizi, che prevede la realizzazione di due ulteriori banchine; il centro servizi per passeggeri e crocieristi nella banchina Alti Fondali; e la creazione della cassa di colmata nel bacino dell’ex pontile secchi Eni, dalla quale prenderà corpo la piattaforma logistica del Nord Ovest della Sardegna.

Questo processo di crescita si accompagna a una progressiva evoluzione dello scalo anche sul settore passeggeri e crociere turistico. Forte di una crescita di volumi di traffico nel settore ferry (nel 2025 i passeggeri totali sono stati oltre 1 milione e 73 mila), Porto Torres sta infatti sviluppando una propria identità nella crocieristica, orientata sempre più verso un segmento di fascia alta legato a un turismo culturale ed esperienziale.

Il recente confronto con operatori e istituzioni nell’ambito dell’Italian Cruise Day in Tour ha evidenziato la volontà di trasformare lo scalo da semplice punto di approdo a vera destinazione, in grado di valorizzare il patrimonio archeologico, ambientale ed enogastronomico del territorio.

In questo contesto cresce, infatti, l’interesse non solo per il contemporary market crocieristico, ma soprattutto per le navi boutique e per un turismo di qualità, caratterizzato da permanenze più lunghe e da una forte integrazione con il territorio.

Accanto alla crocieristica, emerge con sempre maggiore forza anche il segmento della nautica da diporto, in particolare quello dei maxi e mega yacht, che rappresenta una delle direttrici più promettenti per diversificare l’offerta dello scalo.

In coerenza con le strategie del Sistema portuale sardo, questo segmento si distingue per l’elevato valore aggiunto e per la capacità di generare ricadute economiche diffuse sulla filiera dei servizi, contribuendo a qualificare ulteriormente il posizionamento di Porto Torres come destinazione internazionale di qualità.

In questo scenario, assume un ruolo strategico soprattutto lo sviluppo della cantieristica da diporto.

Tra gli interventi già realizzati si inserisce, infatti, il travel lift da 650 tonnellate e il relativo bacino di carenaggio, infrastruttura fondamentale per il refitting e la manutenzione delle imbarcazioni di grandi dimensioni. Una dotazione che rafforza la capacità dello scalo di intercettare il mercato dei servizi avanzati dedicati alla nautica, consolidando un’offerta sempre più integrata tra accoglienza, tecnica e supporto operativo.

Ringrazio il Ministro Matteo Salvini per il proficuo incontro che, per questa Autorità di Sistema Portuale, rappresenta un momento significativo per valorizzare un percorso di crescita già avviato, fondato su investimenti concreti, innovazione e visione strategica – spiega Domenico Bagalà, Presidente dell’AdSP del Mare di Sardegna – Porto Torres si presenta, oggi, come uno scalo in piena trasformazione, pronto a rafforzare il proprio ruolo nel sistema nazionale e mediterraneo, contribuendo allo sviluppo economico e occupazionale del territorio attraverso logistica, energia, crocieristica di qualità, nautica e cantieristica da diporto”.

(comunicato stampa)

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