Cinque persone sono state deferite in stato di libertà dai Carabinieri del Comando Provinciale di Nuoro nell’ambito dei controlli sulla regolarità dei finanziamenti in agricoltura erogati attraverso il piano dei sostegni allo sviluppo rurale.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Nuoro, rientrano in una più ampia attività di contrasto alle frodi comunitarie nel settore agricolo, con l’obiettivo di verificare la corretta destinazione delle risorse pubbliche.
Il caso economicamente più rilevante riguarda tre persone, soci e amministratori di una società con sede legale a Desulo, deferite dai Carabinieri della Stazione di Budoni per l’ipotesi di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Secondo l’accusa, avrebbero stipulato falsi contratti di affitto di terreni nell’agro di Budoni per ottenere indebitamente contributi ARGEA per oltre 303mila euro. Per loro il Tribunale di Nuoro ha disposto il rinvio a giudizio.
Un secondo filone riguarda un allevatore di Gavoi, deferito dai Carabinieri della locale Stazione per truffa aggravata e falso ideologico commesso da privato in atto pubblico. L’uomo, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, avrebbe dichiarato falsamente nei fascicoli aziendali, dal 2020 al 2025, la proprietà di diversi terreni e avrebbe simulato contratti di comodato d’uso gratuito con la moglie defunta, riuscendo così a percepire contributi non dovuti per oltre 82mila euro.
A Orotelli, invece, i Carabinieri hanno deferito un altro allevatore che avrebbe simulato il furto di 350 ovini per giustificarne l’assenza dopo un censimento effettuato dall’ASL nella propria azienda agricola. La vicenda gli avrebbe consentito di ottenere indebitamente contributi ARGEA per circa 42mila euro.
In più casi, secondo gli accertamenti, i proprietari effettivi dei terreni sarebbero risultati ignari dell’utilizzo dei dati catastali dei loro fondi nelle domande di accesso ai finanziamenti europei.
