OLBIA – Con il titolo “THINK MAKE S.T.E.A.M.”, Pensiero – Creazione – Rievoluzione, torna ad Olbia, dal 29 al 31 maggio 2026, al Museo archeologico, la quarta edizione della Maker Faire Sardinia, appuntamento dedicato alla cultura dell’innovazione, alla manifattura digitale e alle nuove professioni del XXI secolo.
La manifestazione, aperta al pubblico dalle 10 alle 19, è promossa dal Fab Lab Olbia e si inserisce nel circuito internazionale delle Maker Faire, sotto licenza del network Make e in collaborazione con la Maker Faire Rome.
Non solo una fiera tecnologica, ma uno spazio in cui si intrecciano esperienze diverse: scuola, università, ricerca, impresa e comunità creative. Un luogo in cui il cambiamento viene osservato, raccontato e soprattutto sperimentato.
Il tema dell’edizione 2026, “THINK MAKE S.T.E.A.M.”, richiama, appunto, il ruolo sempre più centrale delle discipline scientifiche e creative – scienza, tecnologia, ingegneria, arte e matematica – nei processi educativi e produttivi.
Prospettiva, questa, in cui la Maker Faire Sardinia diventa anche una lente attraverso cui leggere ciò che sta accadendo nel territorio, in particolare nel rapporto tra scuole, innovazione didattica e nuove tecnologie.
Proprio la città di Olbia, infatti, rappresenta un caso significativo. Negli ultimi anni ha avviato un percorso di crescita legato alla formazione avanzata e alla ricerca applicata, con nuove realtà come il Dipartimento di Ingegneria Navale, il Dipartimento di Innovazione e il laboratorio Olbi@ in Lab. La manifestazione si inserisce in questo contesto e contribuisce a raccontare una trasformazione in atto, fatta di competenze emergenti, nuove professionalità e connessioni sempre più strette tra sistema educativo e mondo produttivo.
Intelligenza artificiale, robotica, stampa 3D, realtà virtuale, coding, metaversi, arte digitale e design sostenibile sono solo alcuni dei temi che attraverseranno la tre giorni, restituendo un’immagine ampia e articolata della cultura maker contemporanea.
Il programma 2026 si sviluppa su più livelli.
Accanto all’area espositiva, che vedrà la presenza di decine di maker, scuole, Fab Lab e centri di ricerca provenienti dalla Sardegna, dall’Italia e dall’Europa, un ruolo centrale sarà svolto dai laboratori. Non semplici dimostrazioni, ma esperienze pratiche pensate per coinvolgere direttamente il pubblico — bambini, studenti, docenti e appassionati — e avvicinarlo ai linguaggi dell’innovazione.
