OZIERI. Si è svolta ieri, venerdì 22 maggio, nella Sala Conferenze del Centro Culturale San Francesco, la “Giornata della Legalità 2026”, promossa dall’Istituto Comprensivo di Ozieri in collaborazione con l’Associazione Giuridica “Norberto Bobbio” e con il patrocinio dell’Amministrazione comunale.
Al centro dell’incontro il tema “Il patto educativo che unisce scuola, famiglia e istituzioni”, scelto per richiamare l’importanza di una rete educativa capace di accompagnare le nuove generazioni in un percorso fondato sul rispetto delle regole, sulla cittadinanza attiva e sulla responsabilità condivisa.
Ad aprire i lavori è stato il dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo di Ozieri, Paolo Carta. A seguire è intervenuta Cristina Fanelli, presidente dell’Associazione Giuridica Norberto Bobbio, che ha presentato il progetto educativo alla base dell’iniziativa. Il saluto dell’Amministrazione comunale è stato portato dal sindaco di Ozieri, Marco Peralta.
Numerosi i contributi proposti nel corso del pomeriggio. Guido Vecchione, presidente del Tribunale dei Minorenni, ha affrontato il tema del disagio minorile e degli strumenti di intervento, mentre Laura Neri ha offerto una testimonianza sul ruolo della scuola attraverso il racconto di un’esperienza educativa.
Spazio anche alle nuove sfide legate all’intelligenza artificiale, all’educazione digitale e alla sicurezza online. Anna Minieri, docente e animatore digitale, è intervenuta sul rapporto tra intelligenza artificiale ed educazione digitale, mentre il sovrintendente Antonio Polo della Polizia di Stato ha approfondito il tema della legalità ai tempi dei social e della sicurezza cibernetica.
A concludere gli interventi è stato il maggiore Gabriele Tronca, comandante della Compagnia Carabinieri di Ozieri, che ha parlato di legalità e prevenzione con i minorenni, sottolineando l’importanza dell’ascolto, della presenza educativa e della prevenzione.
L’incontro, coordinato dalla professoressa Maria Antonietta Canu, si è chiuso con un dibattito aperto al pubblico, occasione di confronto tra scuola, famiglie, istituzioni e comunità.
La Giornata della Legalità si è confermata così non solo come un appuntamento istituzionale, ma come un invito alla corresponsabilità educativa. In un tempo segnato da profondi cambiamenti sociali e tecnologici, educare alla legalità significa promuovere rispetto, dialogo, solidarietà e cura dell’altro, contribuendo alla costruzione di una comunità più consapevole e capace di offrire ai giovani punti di riferimento autentici.
Antonella Sedda



