Incentivi e fiscalità, le novità per le imprese

DiRedazione

23/05/2026

A Villa Mimosa un partecipato seminario di Confindustria Centro Nord Sardegna dedicato ai principali strumenti a supporto della crescita e della competitività delle aziende

SASSARI – Un seminario dedicato agli incentivi per le imprese, a partire da Iperammortamento, Nuova Sabatini e Credito d’imposta Zes Unica, e alla tax cooperative compliance, tutto alla luce delle ultime novità normative e del mercato. Villa Mimosa a Sassari, sede di Confindustria Centro Nord Sardegna, ha ospitato nei giorni scorsi un’intera mattinata di approfondimento (in presenza e in remoto) che ha visto l’intervento di esperti e tecnici che hanno analizzato gli strumenti attualmente a disposizione delle aziende, come fiscalità e governance, leve strategiche per la competitività delle imprese. «Fare impresa nel Meridione e in particolare nella nostra Isola presenta gap infrastrutturali che altre regioni non conoscono. Ed è fortemente legata alla possibilità di accedere ad aiuti sotto forma di incentivi agli investimenti e alla crescita. Senza questi, molte iniziative imprenditoriali non potrebbero neanche nascere. Diventa allora imprescindibile una corretta conoscenza delle soluzioni a disposizione delle aziende ma anche una corretta gestione e pianificazione degli incentivi – ha detto in apertura Achille Carlini, presidente di Confindustria Centro Nord Sardegna –. Sono anche presidente del Confidi regionale di Confindustria, con circa tremila soci, e conosco le criticità che derivano da una non corretta gestione degli strumenti agevolativi, se non sufficientemente programmati, pianificati e gestiti».

Un’iniziativa organizzata dall’Associazione degli Industriali in collaborazione con lo Studio Petrangeli & Associati. Sono intervenuti Francesca Mariotti (consulente Of Counsel Studio Petrangeli & Associati e già responsabile fiscale e direttrice generale di Confindustria nazionale), Cristian Gabriele (partner Studio Petrangeli & Associati), Gianluca De Candia (CEO Prime Advisor Consulting), Davide Marini (founding partner Studio Marini) e Paolo Petrangeli (founding partner Studio Petrangeli & Associati), tutti esperti di alto livello, che sono entrati nel dettaglio delle diverse soluzioni di incentivi disponibili per le aziende. Presenti in sala anche i rappresentanti dell’Ordine provinciale dei Commercialisti, con il presidente Marco Scanu.

Si è partiti con una analisi dell’Iperammortamento 2026, che prevede una deadline fissata al 30 settembre del 2028, con il successivo termine del 15 novembre per il completamento dell’investimento. Si tratta di un’agevolazione fiscale (tecnicamente una maxideduzione che riduce l’utile imponibile) che permette alle imprese di dedurre dalle imposte un costo maggiorato (secondo diversi scaglioni che possono arrivare fino al 180%) per l’acquisto di beni strumentali materiali e immateriali legati all’innovazione 4.0. Tra gli altri incentivi attualmente a disposizione delle imprese ci sono poi la Nuova Sabatini e il credito Zes. La prima prevede agevolazioni ministeriali per l’accesso al credito per investimenti in macchinari, attrezzature, impianti, hardware, software e tecnologie digitali, con esclusione di vetture e immobili. Risulta meno utilizzata in Sardegna, perché è alternativa al credito d’imposta Zes, agevolazione per investimenti in beni strumentali nel Sud Italia. Il ricorso al credito d’imposta in generale è del resto decisamente cresciuto nell’ultimo decennio. Questo ha comportato un contestuale incremento del contenzioso in sede di Agenzia delle Entrate, salito del 141 per cento in cinque anni. I diversi incentivi possono essere cumulati: in molti casi le aziende hanno così il vantaggio di sommare, in percentuali anche elevate, gli aiuti.

L’adempimento fiscale, è stata la conclusione, può diventare una leva strategica di valore per l’impresa, promuovendo un modello virtuoso di gestione del rischio fiscale, basato sulla trasparenza e sulla comunicazione anticipata. Ma sono necessarie competenze specialistiche che spesso richiedono anche organizzazioni aziendali numericamente solide, un aspetto non secondario in un tessuto economico come quello sardo basato su piccola e media impresa.

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