Sanità in Gallura, il Sindaco di Calangianus: “Ripristinare subito la partoanalgesia a Olbia. Difendiamo la dignità delle donne e la sicurezza del punto nascite”

DiRedazione

22/05/2026

​CALANGIANUS – “Il diritto alla salute e alla dignità delle donne della Gallura non può continuare a essere calpestato. È inaccettabile che nell’unico punto nascite del nostro territorio il servizio di partoanalgesia sia sospeso ormai dai tempi della pandemia”. Con queste parole il Sindaco di Calangianus interviene con fermezza sulla grave situazione in cui versa il reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di Olbia.
​La mancanza dell’epidurale – un diritto fondamentale previsto dai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) – sta costringendo decine di future madri del nostro territorio, a migrare verso gli ospedali di altre province. Un viaggio della speranza che comporta enormi disagi fisici, emotivi ed economici per le famiglie galluresi.
​Questa prolungata assenza di servizi sta provocando una pericolosa desertificazione del presidio di Olbia, infatti, dai oltre 700 parti del 2024 si rischia, quest’anno, di scendere sotto la soglia critica dei 500 parti.
​“La soglia dei 500 parti non è un semplice numero o una statistica psicologica, sottolinea il Primo Cittadino, ma rappresenta lo standard di sicurezza e formazione previsto a livello regionale e nazionale per la gestione delle emergenze ostetriche. Svuotare il punto nascite di Olbia significa renderlo, nel tempo, meno sicuro e meno efficiente per tutta la comunità gallurese .”
​Chiediamo un intervento immediato e concreto ai vertici sanitari e alla Regione Sardegna : occorre mettere in atto, senza ulteriori ritardi, tutte le azioni necessarie per ripristinare il servizio di partoanalgesia H24.
​“Non possiamo restare a guardare mentre un servizio vitale viene smantellato nell’indifferenza. Difendere il punto nascite di Olbia significa difendere il futuro della Gallura e il diritto sacrosanto di ogni donna di partorire nel proprio territorio, in sicurezza e senza sofferenze inutili.”

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