OLBIA, 19 MAG – Cinque persone sono state arrestate dai Carabinieri del Reparto Territoriale di Olbia nel corso dei controlli rafforzati eseguiti nel fine settimana tra Olbia e La Maddalena. Gli interventi hanno riguardato ipotesi di reato legate a furto, evasione e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Il primo arresto è scattato nella serata di venerdì 15 maggio a La Maddalena. I militari della locale Stazione hanno fermato un 29enne del posto durante un controllo nel centro abitato. A bordo della sua auto sono stati trovati oltre 20 grammi di cocaina, suddivisi in dosi. La successiva perquisizione domiciliare ha consentito di rinvenire anche 18 grammi di marijuana, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento. Dopo il rito direttissimo davanti al Tribunale di Tempio Pausania, per l’uomo è stata disposta la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Nella serata di sabato 16 maggio, a Olbia, i Carabinieri della Stazione di Poltu Quadu hanno arrestato un 37enne pluripregiudicato, sottoposto agli arresti domiciliari nel Comune di San Teodoro. L’uomo è stato rintracciato nei pressi della stazione ferroviaria Olbia Terranova, in violazione della misura cautelare. Dopo l’arresto è stato ricondotto nella propria abitazione.
Domenica 17 maggio, invece, i Carabinieri della Sezione Radiomobile di Olbia e della Stazione di Golfo Aranci hanno arrestato tre giovani sorpresi dopo un furto in un esercizio commerciale nella zona industriale di Olbia. L’allarme era stato dato da una società di vigilanza privata, che attraverso le immagini di videosorveglianza aveva notato alcune persone all’interno del perimetro di una rivendita di bricolage.
I militari, giunti sul posto, hanno individuato i tre all’interno di un furgone parcheggiato nelle vicinanze. Nel vano posteriore del mezzo sono stati trovati arnesi da scasso, rotoli di tubi per l’irrigazione e quattro piscine idromassaggio da giardino, materiale che sarebbe stato asportato poco prima dal negozio. I tre sono stati condotti nelle rispettive abitazioni in attesa del rito direttissimo, come disposto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tempio Pausania.
