Dal 16 maggio all’8 giugno, l’aeroporto di Olbia si trasforma in uno spazio di arte, memoria e riflessione culturale grazie alla mostra “Tributo a Grazia Deledda”, iniziativa dedicata alla grande scrittrice sarda nel centenario del conferimento del Premio Nobel per la Letteratura, (1926-2026)
L’esposizione, ospitata presso la Sala Artport, Mezzanino del Terminal Principale dell’Aeroporto Olbia Costa Smeralda, nasce come un viaggio emozionale e spirituale nell’universo narrativo di Grazia Deledda, figura immortale della cultura italiana e simbolo dell’identità della Sardegna nel mondo.
Il tema scelto per la mostra, “La spiritualità nell’universo delle opere di Grazia Deledda”, intende mettere in luce la profondità interiore, il senso del destino, il rapporto con la fede, la natura e l’animo umano che attraversano le pagine della scrittrice nuorese. Un patrimonio letterario che continua ancora oggi a parlare al cuore delle persone, superando il tempo e le generazioni.
A presentare l’iniziativa è Daniela Cittadini, presidente della Fidapa BPW Italy – Sezione di Olbia, in coerenza con il Tema Nazionale dedicato proprio al centenario deleddiano. L’evento rappresenta un importante momento culturale per il territorio, capace di unire arte contemporanea, memoria storica e valorizzazione dell’identità sarda.
Protagonisti della mostra saranno gli artisti Alfonso Silba e Pietro Longu, che attraverso le loro opere offriranno una personale reinterpretazione dell’universo deleddiano. Colori, forme, suggestioni e visioni artistiche accompagneranno il visitatore in un percorso fatto di emozioni, introspezione e bellezza.
L’inaugurazione è prevista per il 16 maggio alle ore 11.30, con ingresso libero.
L’iniziativa si realizza grazie alla collaborazione di GEASAR, Cortesa ed Eccelsa e vede inoltre il coinvolgimento di importanti realtà associative e istituzionali del territorio, oltre alla FIDAPA BPW italy, il Lions Club, la sezione di Olbia e l’Ordine Equestre Pontificio del Santo Sepolcro di Gerusalemme.
La mostra sarà visitabile con ingresso libero e si propone come un momento di incontro tra cultura, arte e spiritualità, valorizzando allo stesso tempo l’aeroporto come spazio aperto alla comunità e alla promozione delle eccellenze del territorio.
La scelta dell’aeroporto come luogo espositivo assume inoltre un forte valore simbolico: uno spazio di passaggio e incontro internazionale che diventa vetrina culturale della Sardegna e della sua anima più autentica.
A cento anni dal Nobel, Grazia Deledda continua così a vivere non solo nelle sue opere, ma anche nell’arte, nella memoria collettiva e nella capacità della sua voce di raccontare l’uomo, le sue fragilità e la sua ricerca di luce. Una mostra che si preannuncia come un vero tributo alla spiritualità, alla cultura e all’identità della Sardegna.
Antonella Sedda

