Olbia Calcio, Cisl Gallura: “Il salario dei lavoratori non può attendere i contenziosi”

DiRedazione

13/05/2026

OLBIA — La Cisl Gallura interviene sulla vicenda dei tre lavoratori dell’Olbia Calcio 1905, oggi assistiti giudizialmente dall’avvocato Carlo Selis, ed esprime “sconcerto e forte preoccupazione” per il comunicato diffuso dalla società sul proprio sito internet e sui canali social.

Al centro della presa di posizione, i riferimenti all’assenza di “titoli giudiziari formati e consolidati”. Per la segretaria confederale della Cisl Gallura, Eleonora Careddu, “nella fisiologia di un rapporto di lavoro non dovrebbe essere necessario rivolgersi al Tribunale per ottenere il pagamento dello stipendio. Il salario è un diritto primario, non una concessione da riconoscere solo dopo anni di contenzioso”.

I lavoratori lamentano il mancato pagamento di diversi mesi di retribuzione, richiesto più volte alla società. Secondo quanto riferito dagli interessati e dai loro rappresentanti, non sarebbero arrivate né proposte transattive né riscontri concreti alle comunicazioni inviate dai lavoratori, dal sindacato e dal legale.

“La società — prosegue Careddu — avrebbe potuto semplicemente chiarire e dimostrare di aver pagato quanto dovuto. Se invece quei salari non sono stati corrisposti, sarebbe stato più opportuno aprire un confronto serio, assumersi le proprie responsabilità e cercare una soluzione dignitosa”.

Per la Cisl Gallura, le difficoltà economiche, le esigenze di risanamento di una società di capitali o il rischio d’impresa non possono essere confusi con il diritto dei dipendenti a ricevere la propria retribuzione. “Il rischio d’impresa non può essere scaricato sulle spalle dei lavoratori”, sottolinea il sindacato.

La Cisl respinge inoltre ogni ricostruzione che possa far apparire i lavoratori o l’organizzazione sindacale come indisponibili al dialogo. “Non sono stati i lavoratori né il sindacato a sottrarsi al confronto — afferma Careddu —. Quando però il dialogo resta senza risposta, la tutela giudiziaria diventa una strada obbligata”.

Il sindacato ribadisce la propria vicinanza ai lavoratori coinvolti e annuncia che continuerà a seguire la vicenda nelle sedi competenti. “Il calcio rappresenta passione, territorio e comunità — conclude la Cisl Gallura — ma nessun progetto sportivo può dirsi credibile se dimentica il rispetto del lavoro e della dignità delle persone”.

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