Dopo l’inaugurazione ufficiale di ieri, prosegue a Porto Rotondo la quinta edizione della Fiera Nautica di Sardegna, manifestazione promossa dalla Regione Sardegna con il patrocinio di Confindustria Nautica e dedicata al mondo della nautica, dell’innovazione e della sostenibilità.
La giornata di oggi, venerdì 8 maggio, si è aperta alle ore 10 con l’ingresso dei visitatori negli spazi espositivi allestiti lungo il porticciolo, dove numerosi operatori del settore stanno presentando imbarcazioni, servizi, tecnologie e progetti legati alla blue economy e al made in Sardinia.
Nonostante il cielo nuvoloso, il clima mite e la temperatura gradevole hanno favorito la presenza di tanti curiosi, appassionati e professionisti del settore che hanno animato le banchine della fiera sin dalle prime ore della mattinata.
Tra gli appuntamenti più seguiti, il Recruiting Day dedicato al settore nautico e il talk dal titolo “Formazione professionale, rotta sul futuro: strategie e investimenti per la formazione delle giovani competenze nella filiera nautica”, un momento di confronto tra istituzioni, operatori del lavoro, imprese e professionisti del comparto.
Un appuntamento che ha permesso di approfondire il ruolo strategico della nautica per la Sardegna, settore in continua crescita e sempre più orientato verso innovazione, sostenibilità e specializzazione professionale.
All’incontro hanno preso parte numerosi rappresentanti istituzionali e del mondo della formazione e del lavoro, tra cui Desirè Manca, assessora regionale del Lavoro, Formazione Professionale, Cooperazione e Sicurezza Sociale, Roberto Neroni, presidente della Fondazione ITS Academy Mo.So.S., Giuseppe Sofia, dirigente della Casa del Made in Italy per la Sardegna (MIMIT), Luca Mereu, direttore generale di ASPAL, Giampaolo Saba, responsabile della Divisione Supporto alle Imprese e Sviluppo Territoriale del CIPNES Gallura, e Massimo Temussi, direttore generale delle Politiche Attive del Lavoro presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Nel corso del suo intervento, l’assessora Desirè Manca ha posto l’attenzione sull’importanza di creare percorsi formativi realmente collegati alle esigenze delle imprese, sottolineando il lavoro svolto dalla Regione Sardegna per costruire una programmazione concreta e mirata.
«Dare alle imprese la possibilità di usufruire di personale altamente formato e qualificato in base alle loro esigenze» è stato uno dei punti centrali dell’intervento, evidenziando la necessità di superare percorsi formativi privi di obiettivi concreti e non collegati al mercato del lavoro. Nel rispondere alle domande sul ruolo della nautica nei programmi regionali dedicati alla formazione, l’assessora ha anche scherzato con il pubblico: «La nautica la mettiamo da parte, non esiste… ovviamente scherzo!», ha detto sorridendo, spiegando poi come il comparto nautico sia stato invece inserito tra le filiere strategiche del progetto “Filo Sardegna”.
evidenziando l’importanza crescente del settore per il territorio e per il mondo del lavoro. A questo proposito, nel corso dell’incontro, l’assessora regionale Manca, ha ricordato l’investimento di quasi 2 milioni di euro destinato a una filiera formativa dedicata alla nautica, con l’obiettivo dunque, di creare figure professionali realmente rispondenti alle esigenze delle imprese del territorio.
Un passaggio importante che punta a rafforzare il collegamento tra il mondo della formazione e quello del lavoro, costruendo percorsi mirati e concreti per i giovani e per le aziende del settore. Anche il direttore generale di ASPAL, Luca Mereu, ha evidenziato la necessità di ridurre la distanza tra formazione e occupazione attraverso competenze specifiche, percorsi innovativi e un dialogo costante con il sistema produttivo regionale.
Massimo Temussi, direttore generale delle Politiche Attive del Lavoro presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha invece sottolineato il valore della nautica in Gallura, definendola un’eccellenza internazionale in continua espansione, sostenuta dalla trasformazione digitale, dall’innovazione e dalle politiche attive per il lavoro.
Presenti in fiera anche i Job Account ASPAL, impegnati nell’incontro con le aziende partecipanti per promuovere servizi dedicati alle imprese e favorire la ricerca di profili professionali adeguati alle richieste del comparto nautico.
L’obiettivo, è stato ribadito durante il confronto, è quello di creare «quel filo conduttore che mancava tra le esigenze delle imprese e la capacità della Regione di poter formare in base alle vere esigenze del territorio».
La Fiera Nautica di Sardegna proseguirà anche nelle giornate di sabato e domenica con esposizioni, incontri e approfondimenti dedicati al settore, confermandosi non soltanto una vetrina per il comparto nautico, ma anche un importante momento di confronto sulle prospettive economiche, occupazionali e ambientali legate al mare e alla crescita della Sardegna.
Antonella Sedda









