Neapolis, scavi alle grandi terme romane: il sito visitabile per Monumenti Aperti

DiRedazione

06/05/2026

GUSPINI – Sono in corso a Neapolis, nel territorio di Guspini, le indagini archeologiche nel settore delle grandi terme, uno degli edifici romani più importanti della Sardegna e tra i pochi a conservare ancora la copertura originaria.

Gli scavi, avviati nel gennaio 2026, sono finalizzati al restauro e alla messa in sicurezza del monumento. Secondo la tradizione, proprio su questo edificio romano sarebbe stata edificata una chiesa paleocristiana, Santa Maria di Nabui, nome derivato dall’antica Neapolis. Per antichità, la chiesa sarebbe paragonabile a quelle di San Giovanni di Tharros e di Sant’Efisio di Nora.

Le indagini archeologiche hanno già permesso di ricostruire le diverse fasi di utilizzo della struttura, trasformata più volte nel corso dei secoli e utilizzata anche in epoca recente. In questi giorni gli archeologi hanno raggiunto la pavimentazione originaria, dove in età romana era stata realizzata una delle vasche termali.

L’obiettivo dell’intervento è consentire un’azione definitiva sulla copertura, così da liberare il monumento dalle impalcature, oggi necessarie per garantirne la stabilità, e migliorare la fruizione dell’area archeologica.

Il progetto è curato dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna. L’intervento rientra in un più ampio piano strategico finanziato dal Ministero della Cultura con 3 milioni e mezzo di euro, destinato alla valorizzazione delle principali aree archeologiche della Sardegna meridionale.

In occasione di Monumenti Aperti, e in collaborazione con il Comune di Guspini, l’area di scavo sarà eccezionalmente visitabile dal pubblico il prossimo 10 maggio.

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