Un viaggio tra emozioni, radici e tradizione prende vita nel nuovo progetto artistico di Maria Giovanna Cherchi, tra le voci più intense e rappresentative della Sardegna. Oggi, 5 maggio 2026, a Tempio Pausania, nella suggestiva cornice della stazione ferroviaria, è stato presentato il nuovo brano e l’omonimo videoclip “Dureche Cantu”, in un evento capace di unire musica e memoria collettiva. Ad annunciare l’uscita del nuovo progetto era stata la stessa Maria Giovanna Cherchi, che attraverso i suoi canali social ha condiviso l’entusiasmo per questo importante traguardo.
L’appuntamento si è svolto oggi all’interno della carrozza storica Baucherio del 1913, un luogo ricco di fascino che per l’occasione diventa spazio narrativo e simbolico.
Una cornice davvero particolare dunque, infatti la carrozza storica “Bauchiero”, è un “gioiello” del 1913 custodito da ARST e simbolo delle ferrovie sarde. Non una location d’eccezione dunque, ma un luogo carico di storia e suggestione, capace di trasformarsi in un vero e proprio racconto. Il treno si trasforma in metafora del viaggio, un percorso che unisce generazioni, territori e storie, proprio come accade nella musica dell’artista.
“Dureche Cantu” si inserisce pienamente in questo immaginario. Il brano, scritto da Gabriele Oggiano e prodotto da R&G Music, nasce come un omaggio alla longevità e al valore degli anziani, veri custodi della lingua, delle tradizioni e dell’identità culturale sarda. Un tema profondo, che si traduce in un racconto musicale capace di toccare corde intime e universali.
A rafforzare questo messaggio è il videoclip, diretto dal regista Mauro Fancello e sostenuto dalla Fondazione Maria Carta. Le immagini costruiscono un dialogo continuo tra passato e futuro, intrecciando i volti e i paesaggi del Marghine: bambini e centenari, gesti quotidiani e momenti di festa popolare diventano frammenti di una narrazione autentica, capace di raccontare il passaggio di testimone tra generazioni.
Un racconto che trova una risonanza ancora più intensa nella Bolotana, terra d’origine dell’artista, dove le radici affondano profonde e il senso di appartenenza si trasforma in canto. È proprio da questo legame con la propria terra che nasce la forza espressiva di Maria Giovanna Cherchi, capace di dare voce a una Sardegna viva, in continua evoluzione ma sempre fedele a sé stessa.
L’evento, sostenuto da diverse realtà culturali e produttive del territorio, si configura così non solo come una presentazione musicale, ma come un momento di condivisione e riflessione, in cui la musica diventa strumento per custodire e tramandare un patrimonio umano di inestimabile valore.
Un incontro tra passato e presente che, attraverso la musica, continua a raccontare la Sardegna più autentica, lasciando spazio alle emozioni e alla memoria che uniscono le generazioni.
Antonella Sedda
