FONNI (NU), 4 MAG — Si fingono Carabinieri e tentano una truffa ai danni di una struttura ricettiva, ma il raggiro viene sventato grazie alla prontezza della titolare. È accaduto a Fonni, dove una donna ha denunciato un sofisticato tentativo di frode basato anche sulla tecnica del “caller ID spoofing”, che consente di falsificare il numero del chiamante.
Secondo quanto ricostruito, una sedicente “maresciallo” avrebbe inizialmente richiesto la disponibilità per un soggiorno di sette notti per quattro militari, concordando un pagamento di 1.400 euro. Il giorno successivo, un complice, presentatosi come altro sottufficiale, ha contattato la struttura da un numero apparentemente riconducibile a un comando reale, sostenendo che fosse stato effettuato per errore un bonifico doppio e chiedendo con urgenza la restituzione della somma eccedente.
Insospettita dalla richiesta, la titolare non ha effettuato alcun trasferimento di denaro e si è rivolta ai Carabinieri, evitando così la truffa. Sono in corso accertamenti per identificare i responsabili.
L’Arma ribadisce l’invito a non effettuare pagamenti su richiesta telefonica e a contattare il 112 in caso di dubbi.
