Concessioni balneari, prima la proroga al 2030 poi lo stop in commissione

DiRedazione

29/04/2026

Prima il tentativo di proroga, poi lo stop in commissione. In mattinata era stato presentato al Senato un emendamento della Lega al cosiddetto decreto ponte, a prima firma di Massimiliano Romeo. La proposta prevedeva la possibilità di estendere le concessioni balneari fino al 30 settembre 2030, o fino al 31 marzo 2031 in caso di contenziosi o difficoltà nell’avvio delle gare. La misura era pensata per le aree colpite da erosione costiera e dagli eventi meteo eccezionali di gennaio 2026, che hanno interessato anche la Sardegna, con l’obiettivo di favorire interventi urgenti di messa in sicurezza e garantire la continuità della stagione turistica. Nel testo si prevedeva inoltre che enti gestori e concessionari definissero investimenti necessari per il ripristino delle aree demaniali e la sicurezza degli utenti, con tempi di ammortamento compatibili con la proroga. Nel pomeriggio, però, è arrivato lo stop: la commissione Bilancio del Senato ha bocciato l’emendamento, anche alla luce del parere contrario del Ministero dell’Economia. Di fatto, la proroga non entra nel decreto e resta invariata la normativa vigente sulle concessioni balneari.

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