L’Asinara cambia volto e rafforza il suo valore simbolico: da isola-prigione a luogo della memoria attiva e della legalità. Con la nascita di una diramazione del “Museo del Presente” nella foresteria di Cala d’Oliva, dedicata a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, prende forma un progetto che unisce recupero architettonico, sostenibilità ambientale e formazione civile.
La struttura, dove nel 1985 i due magistrati vissero un periodo di isolamento durante le indagini del Maxiprocesso, sarà trasformata in uno spazio vivo, curato dalla Fondazione Falcone e restaurato dalla Conservatoria delle Coste. L’obiettivo è rendere la memoria uno strumento dinamico, capace di parlare soprattutto alle nuove generazioni.
L’iniziativa segna un passaggio culturale per l’isola, oggi Parco nazionale dell’Asinara: non più solo patrimonio naturalistico, ma luogo simbolico dove si intrecciano memoria, legalità e impegno civile. Un “santuario laico”, pensato per trasmettere i valori che tengono insieme la società democratica.
Il progetto punta a superare la dimensione celebrativa, restituendo centralità all’umanità dei magistrati e al senso del dovere quotidiano. Accanto alla memoria dei martiri, viene valorizzato anche l’impegno di chi ogni giorno, lontano dai riflettori, contribuisce alla difesa della legalità.
Particolare attenzione è rivolta ai giovani: attraverso percorsi narrativi e immersivi, sarà possibile vivere direttamente i luoghi della storia, trasformando un’esperienza spesso confinata nei libri in un’occasione concreta di consapevolezza.
La foto è di Vittorio Gazale Direttore Parco Asinara
