OLBIA – Cresce e cambia volto il mercato delle aste immobiliari in Sardegna. I dati relativi al 2025 fotografano un settore sempre più strutturato e partecipato, lontano dall’immagine di ambito marginale o legato esclusivamente alla speculazione.
Secondo il report regionale elaborato da Lino Mura (agenzie Brili e Brilas di Olbia), con la consulenza di Mirko Frigerio, esperto nazionale di Npl e presidente Rescue, nell’isola sono stati censiti 2.083 lotti, per una base d’asta complessiva superiore ai 410 milioni di euro e un’offerta minima aggregata oltre i 318 milioni.
Un mercato ampio e articolato, dominato dalle esecuzioni immobiliari ma caratterizzato da una forte concentrazione del valore: appena 45 lotti sopra il milione di euro rappresentano quasi il 50% del controvalore complessivo.
Sul piano territoriale emerge con forza la Gallura, che si conferma tra le aree più dinamiche e ad alta intensità economica. A guidare la classifica regionale per controvalore è Arzachena, con oltre 63,8 milioni distribuiti su 80 lotti, mentre Olbia si colloca tra i principali poli con circa 39,1 milioni e 150 aste celebrate. Seguono Cagliari e Quartu Sant’Elena.
Il mercato resta fortemente orientato al comparto residenziale: 912 appartamenti e 71 ville, affiancati da 373 lotti edificabili e 159 fabbricati destinati ad attività agricole. Nel dettaglio, il residenziale rappresenta il 47,9% del totale dei lotti, mentre il segmento industriale e produttivo, pur fermandosi al 2,4%, supera il 7,3% del valore complessivo, evidenziando ticket medi più elevati.
I numeri confermano l’attrattività della Gallura, dove immobili di pregio, seconde case e asset legati al turismo di fascia alta incidono in modo determinante sui valori. In particolare, la fascia costiera del nord-est Sardegna continua a intercettare gli immobili più rilevanti sotto il profilo economico, consolidando una tendenza ormai strutturale.
Tra gli elementi più significativi emersi dall’analisi, il cambiamento nella percezione delle aste immobiliari: da mercato parallelo a segmento sempre più integrato nel sistema immobiliare. A Olbia, in particolare, si registra una crescita dei partecipanti, con effetti diretti sui prezzi di aggiudicazione. In diversi casi, i valori finali raggiunti superano quelli di immobili analoghi presenti sul libero mercato.
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