La voce della memoria: a Olbia l’autobiografia di Daniele Cossellu

DiRedazione

26/04/2026

A Olbia la memoria diventa racconto, e il racconto si fa voce viva di una terra. Giovedì 30 aprile 2026, alle 18:30, la Sala del Musmat ospiterà la presentazione del libro Il canto di una vita, un’opera che attraversa esperienze personali e patrimonio culturale, restituendo al lettore un frammento autentico della Sardegna più profonda.
Protagonista dell’incontro sarà Daniele Cossellu, voce tra le più autorevoli del canto a tenore, che in questo volume affida alla memoria il percorso di un’esistenza lunga oltre novant’anni, intrecciando la propria storia con quella del celebre Tenores di Bitti “Remunnu ‘e Locu”.
Dalla Barbagia delle origini ai palchi internazionali, il suo cammino attraversa tempi e luoghi senza mai spezzare il filo con la propria terra. Un legame che resta saldo anche quando il canto varca i confini dell’isola e approda negli studi della Real World Records, incontrando artisti come Peter Gabriel, Ornette Coleman e Frank Zappa.
Il libro, curato da Sebastiano Pilosu, non è soltanto un’autobiografia, ma un racconto corale. Al centro non c’è solo l’uomo, ma il “tenore”: il quartetto di voci che diventa comunità, appartenenza, radice. È qui che la vicenda personale si intreccia con quella di un’intera tradizione, offrendo uno spaccato significativo della cultura musicale sarda.
Tra continuità e cambiamento, tra passato e presente, emerge con forza un dato: il canto a tenore vive solo se resta legato alla sua comunità. Anche quando si canta lontano, davanti a platee internazionali, il riferimento resta sempre il proprio paese, come se ad ascoltare fossero ancora i compaesani.
L’iniziativa, promossa dall’Archivio Mario Cervo, si inserisce in un più ampio lavoro di valorizzazione della memoria musicale e identitaria dell’isola. Non solo la presentazione di un libro, dunque, ma un momento di condivisione culturale, in cui parole e musica si incontrano per raccontare una vita che è anche espressione collettiva.
La scelta di Olbia rafforza il legame con il territorio, rendendo l’appuntamento accessibile e significativo per la comunità locale. L’ingresso gratuito sottolinea la volontà di aprire a tutti uno spazio di ascolto e partecipazione.
“Il canto di una vita” non è solo un titolo evocativo, ma un invito a riconoscere nel percorso di un uomo il riflesso di una tradizione che continua a vivere, evolversi e tramandarsi.

Antonella Sedda

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