Santa Teresa Gallura al voto: sfida a tre tra Matta, Pisciottu e Giagoni

DiRedazione Web A

21/04/2026

Una sindaca ancora in carica, un ex sindaco e un deputato si contenderanno, tra più di un mese, la carica di primo cittadino di Santa Teresa Gallura; a Nadia Matta e a Stefano Pisciottu si è aggiunto oggi Dario Giagoni.

Una scelta, quella della sindaca uscente Nadia Matta, nel segno della continuità, con la conferma di gran parte della squadra di governo, ma anche con un’apertura verso l’attuale minoranza. Nella lista entreranno infatti Tiziana Cirotto e Alessandro Allottu, protagonisti di un avvicinamento politico che segna una novità rilevante nello scenario cittadino e forse anche di qualche altro esponente della sinistra.

Sull’altro fronte si colloca “Faro Comune per Lungoni”, evoluzione del movimento civico “Per Lungoni”, che candida a sindaco Stefano Pisciottu, già primo cittadino dal 2010 al 2020. La nuova lista punta su un mix di esperienza e rinnovamento, con una squadra composta in gran parte da volti nuovi. Il progetto si propone come alternativa alla coalizione guidata dalla sindaca uscente, con un programma incentrato su servizi, sviluppo sostenibile e valorizzazione del territorio, includendo centro urbano, frazioni e campagne.

A completare il quadro arriva oggi la candidatura di Dario Giagoni, deputato della Lega, che ci prova con una lista denominata “Oltre le Bocche”. Il suo progetto politico punta a una discontinuità netta rispetto al passato, con particolare attenzione al rafforzamento dei servizi sanitari, all’edilizia per famiglie e giovani e a una strategia di sviluppo integrata tra turismo e pianificazione urbanistica.

Nelle prossime settimane, con la presentazione ufficiale delle liste e dei programmi, entrerà nel vivo una campagna elettorale che si preannuncia tra le più aperte degli ultimi anni.

Come si formano le liste?

Ai sensi dell’articolo 71, comma 3, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e successive modificazioni, ciascuna candidatura alla carica di sindaco è collegata a una sola lista di candidati alla carica di consigliere comunale, comprendente un numero di candidati non superiore al numero dei consiglieri da eleggere e non inferiore ai tre quarti, con cifra arrotondata all’unità superiore in caso di cifra decimale maggiore di 50 centesimi.

Pertanto, nei Comuni della Sardegna ciascuna lista deve essere così composta:

  • nei Comuni con popolazione sino a 1.000 abitanti: da almeno 7 e da non più di 10 candidati;
  • nei Comuni con popolazione superiore a 1.000 e sino a 5.000 abitanti: da almeno 9 e da non più di 12 candidati;
  • nei Comuni con popolazione superiore a 5.000 e sino a 15.000 abitanti: da almeno 12 e da non più di 16 candidati.

Inoltre, che, ai sensi dell’articolo 71, comma 3-bis, del decreto legislativo n. 267/2000, comma inserito dall’articolo 2, comma 1, lettera c), numero 1, della legge 23 novembre 2012, n. 215, recante “Disposizioni per promuovere il riequilibrio delle rappresentanze di genere nei consigli e nelle giunte degli enti locali e nei consigli regionali”. Disposizioni in materia di pari opportunità nella composizione delle commissioni di concorso nelle pubbliche amministrazioni] (6), «Nelle liste dei candidati è assicurata la rappresentanza di entrambi i sessi. Nelle medesime liste, nei Comuni con popolazione compresa tra 5.000 e 15.000 abitanti, nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura superiore ai due terzi dei candidati, con arrotondamento all’unità superiore qualora il numero dei candidati del sesso meno rappresentato da comprendere nella lista contenga una cifra decimale inferiore a 50 centesimi.». CR

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