A Olbia la letteratura incontra una delle sue ombre più profonde: il gioco d’azzardo. Sarà questo il cuore della rassegna letteraria “Sul filo del discorso 2026”, promossa dalla Biblioteca Civica Simpliciana e dall’Assessorato alla Cultura, che prenderà il via il prossimo 30 aprile alle ore 17:30 presso la Biblioteca Civica.
Il titolo scelto per questa edizione – “La letteratura e il demone del gioco d’azzardo” – apre un viaggio intenso tra grandi opere letterarie e il tema della ludopatia, affrontato non solo come fenomeno sociale ma anche come esperienza umana, psicologica ed esistenziale. Un percorso che intreccia parole, storie e riflessioni, con l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico su una realtà sempre più attuale.
Il primo incontro, significativamente intitolato “L’estasi del baratro”, sarà dedicato a Fëdor Dostoevskij, autore che più di altri ha saputo raccontare il fascino e la distruzione del gioco d’azzardo. Le sue opere, intrise di tensione emotiva e profondità psicologica, diventano lo specchio di un’umanità fragile, sospesa tra desiderio e autodistruzione.
A guidare l’incontro sarà la dottoressa Laura Viscosi, psicologa e psicoterapeuta, che accompagnerà il pubblico in una lettura attenta e coinvolgente del fenomeno, offrendo chiavi interpretative che uniscono letteratura e realtà contemporanea. L’evento si inserisce infatti in un più ampio progetto di sensibilizzazione, divulgazione e prevenzione, realizzato in collaborazione con enti impegnati sul territorio, tra cui ARES Sardegna.
L’iniziativa si presenta come un’importante occasione culturale per la città di Olbia, capace di unire il piacere della lettura a una riflessione sociale profonda. La letteratura, ancora una volta, si dimostra strumento potente per comprendere le fragilità dell’animo umano e accendere consapevolezza.
L’ingresso è libero e gratuito, a conferma della volontà di rendere la cultura accessibile a tutti e di coinvolgere la comunità in un dialogo aperto e necessario.
Un appuntamento da non perdere, per lasciarsi attraversare dalle parole dei grandi autori e interrogarsi su temi che, ieri come oggi, continuano a toccare da vicino la vita delle persone.
Antonella Sedda
