Sanità nel Nord Sardegna, sindacati: “Rottura dopo il tavolo, assente la Regione: ‘situazione intollerabile’”

DiRedazione

18/04/2026

Sanità nel Nord Sardegna, si alza il livello dello scontro tra sindacati e Regione. La FP CGIL Nord Sardegna e la UIL FPL Sassari Gallura annunciano la chiusura con esito negativo della procedura di raffreddamento dei conflitti nei confronti della presidente della Regione Alessandra Todde e dei vertici della Asl 1.

Le sigle sindacali denunciano l’assenza della presidente al tavolo in Prefettura e la mancata condivisione delle scelte strategiche, parlando di una situazione “in violazione delle norme sulle relazioni sindacali e del protocollo firmato ad agosto”.

All’incontro erano presenti i rappresentanti aziendali Dolores Soddu e Andrea Madeddu, con i quali il confronto è stato definito “schietto e corretto”, pur senza aperture sulle criticità segnalate.

Restano sul tavolo le difficoltà del sistema sanitario territoriale: carenza di personale, reparti sotto pressione e sovraffollamento nelle medicine di Alghero e Ozieri, oltre alle incertezze sull’organizzazione dei posti per acuti in relazione alla realizzazione dell’ospedale di comunità.

Le organizzazioni sindacali annunciano ora l’avvio della mobilitazione: sciopero il 29 maggio all’Aou e assemblee in ASL 1 Sassari e ASL Gallura per definire il prosieguo della vertenza. Secondo i segretari generali Paolo Dettori e Augusto Ogana, “il confronto con la Regione continua a mancare”, mentre resta aperta la richiesta di un intervento politico sulle criticità del sistema.

Paolo Dettori, segretario Fp Cgil Nord Sardegna

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