OLBIA – “Oggi, nell’ambito della conferenza socio-sanitaria, abbiamo finalmente avuto l’occasione di intervenire davanti alla presidente Alessandra Todde, che sino a oggi si era sottratta al confronto con le parti sociali”. Lo si legge in una nota a firma di Danilo Deiana, Jessica Cardia e Paolo Dettori per la Cgil Gallura e la Fp Cgil Nord Sardegna.
Nel corso dell’incontro, spiegano i sindacati, sono stati contestati “tutti gli inadempimenti oggetto della procedura di raffreddamento dei conflitti che abbiamo chiuso negativamente e che porterà alla proclamazione dello sciopero”.
Tra i punti sollevati, la “possibile chiusura dei posti letto per acuti per aprire gli ospedali di comunità”, oltre alla “totale assenza di dialogo nonostante le numerose richieste di incontro e procedure di raffreddamento, sollecitate in tutti i modi” e all’“inerzia della giunta e di tutta la maggioranza rispetto al decadimento grave della sanità in Gallura e nel Nord Sardegna”.
I firmatari denunciano anche l’“assenza di atti aziendali nuovi e aggiornati che definiscano la mission delle aziende sanitarie e della Asl Gallura” e l’adozione di delibere “che contengono scelte non condivise e non condivisibili”, già contestate “con atti ufficiali”.
Sul tema del personale, aggiungono: “Abbiamo chiesto come sia possibile aprire nuovi servizi senza nuovo personale e senza prima assumerlo per colmare i gravi vuoti in organico degli ospedali per acuti”. Inoltre, evidenziano, “in alcuni presidi gli operatori sanitari stanno facendo i corsi per gli ospedali di comunità”.
Secondo quanto riferito nella nota, la presidente Todde avrebbe risposto “in tono conciliante”, assicurando un confronto a livello territoriale e ribadendo che “i posti letto di comunità non sostituiranno quelli per acuti”.
Una posizione che non convince i sindacati: “La matematica non è un’opinione e siamo curiosi di vedere come metterà in atto le rassicurazioni date”, si legge ancora, con la sottolineatura che alcune decisioni sarebbero state assunte “senza alcuna condivisione”.
Infine, l’annuncio della mobilitazione: “Per il momento, in assenza di fatti, faremo le assemblee col personale per arrivare allo sciopero contro scelte non condivise e non condivisibili
