CAGLIARI, 1 APR – Si apre una nuova fase di tensione nella sanità sarda. La FP CGIL Sardegna ha proclamato lo stato di agitazione del comparto sanitario e della dirigenza, chiedendo l’attivazione delle procedure di raffreddamento del conflitto.
Alla base della protesta, secondo il sindacato, criticità diffuse nel sistema: carenza di personale, pronto soccorso in affanno, sovraffollamento nei reparti e difficoltà nella rete dell’emergenza-urgenza, oltre a una generale disorganizzazione dei servizi sanitari sul territorio.
La mobilitazione ha già prodotto i primi effetti istituzionali. La Prefettura di Sassari ha convocato un incontro per il tentativo di conciliazione con la ASL Gallura e le organizzazioni sindacali FP CGIL e UIL FPL per il 7 aprile 2026 alle ore 12.
Un secondo tavolo è stato fissato per il 16 aprile 2026, sempre in Prefettura, relativo alla ASL n.1 di Sassari e al comparto della dirigenza medica e sanitaria.
Il confronto punta a scongiurare ulteriori iniziative di protesta e ad affrontare le criticità segnalate dal sindacato, che chiede interventi urgenti per garantire servizi adeguati ai cittadini e condizioni di lavoro sostenibili per il personale sanitario.
