Pnrr sanità, Gimbe: Sardegna in ritardo su Case e Ospedali di comunità, “target a rischio”

DiRedazione

31/03/2026

CAGLIARI, 31 MAR – L’osservatorio della Fondazione Gimbe sul Servizio sanitario nazionale prosegue il monitoraggio indipendente sull’attuazione della missione Salute del Pnrr. In Sardegna risultano programmate 79 Case della Comunità, di cui 41 (51,9%) con almeno un servizio dichiarato attivo (media Italia 45,5%; dati Agenas al 31 dicembre 2025).

Sono invece 35 gli Ospedali di Comunità previsti, ma solo 2 (6%) risultano con almeno un servizio attivo, a fronte di una media nazionale del 27% (dati Agenas al 31 dicembre 2025).

Sul fronte digitale, nel Fascicolo sanitario elettronico regionale sono disponibili 16 delle 20 tipologie di documenti previste dal DM 7 settembre 2023 (media Italia: 14 documenti, dati ministero della Salute e Dipartimento per la trasformazione digitale al 30 settembre 2025). Resta però bassa l’adesione dei cittadini: solo il 24% ha espresso il consenso alla consultazione dei propri documenti, contro una media nazionale del 44%.

A tre mesi dalla rendicontazione finale della missione Salute del Pnrr, fissata al 30 giugno 2026, Nino Cartabellotta evidenzia come l’obiettivo di rendere pienamente funzionanti Case e Ospedali di Comunità sia ancora lontano, a causa di ritardi strutturali, attivazione parziale dei servizi e carenza di personale, soprattutto infermieristico, oltre al limitato coinvolgimento dei medici di famiglia.

Secondo il presidente della Fondazione Gimbe, Governo e Regioni devono accelerare e prendere atto dei rischi legati alla scadenza: da un lato il mancato raggiungimento dei target europei con possibile restituzione dei fondi, dall’altro il raggiungimento degli obiettivi solo grazie ad alcune Regioni, senza ridurre – e anzi ampliando – le disuguaglianze territoriali.

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